scoperto mattatoio clandestino, trovati 40 animali nascosti in un casolare pronti ad essere macellati

MORROVALLE Blitz dei Carabinieri nelle campagne di Morrovalle, dove nel pomeriggio di ieri – mercoledì 27 maggio – è stata scoperta una presunta attività di macellazione clandestina di ovicaprini in violazione delle norme igienico-sanitarie e sul benessere animale. Quattro uomini, tutti residenti a Morrovalle, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
Il controllo dei Carabinieri e la scoperta nei campi
L’operazione è partita durante un normale servizio di controllo del territorio dei Carabinieri della Stazione di Morrovalle. Nella frazione di Trodica i militari hanno sorpreso quattro cittadini stranieri — due macedoni, un albanese e un romeno, di età compresa tra i 32 e i 62 anni — mentre erano intenti ad abbattere alcuni ovicaprini all’interno di terreni agricoli.
Secondo quanto ricostruito, l’attività sarebbe avvenuta in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge.
Il casolare e i circa 40 animali trovati vivi
Durante l’ispezione dell’area, i militari hanno individuato un casolare abbandonato nelle vicinanze dei terreni, dove sono stati trovati circa 40 capi di bestiame ancora vivi, stipati e nascosti in condizioni precarie.
Una situazione che ha fatto scattare immediatamente l’intervento delle autorità sanitarie e dei Carabinieri Forestali.
Intervento dei Forestali e dei veterinari AST
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali di Pieve Torina insieme al personale veterinario dell’AST di Macerata, che hanno preso in carico gli animali per le verifiche sanitarie e la messa in sicurezza.
I veterinari hanno effettuato i primi accertamenti direttamente in loco, avviando le procedure necessarie per la tutela del bestiame.
Le accuse: macellazione clandestina e maltrattamento
Al termine degli accertamenti, i quattro uomini sono stati denunciati con accuse pesanti che comprendono macellazione clandestina, maltrattamento e uccisione di animali, oltre al commercio abusivo di sostanze alimentari nocive.
Le contestazioni fanno riferimento a diverse norme del Codice penale e della legislazione sulla sicurezza alimentare.




