scoperta bisca clandestina, 12 nei guai
CIVITANOVA Dopo la soffiata scatta il blitz nel circolo privato: scoperta una bisca clandestina, in 12 finiscono nei guai, undici per esercizio di gioco d’azzardo, uno, che alla vista della polizia ha cercato di bloccare il cancello per impedire agli agenti di entrare, dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.
La ricostruzione
Il controllo è scattato giovedì scorso dopo alcune segnalazioni ricevute dagli investigatori della Squadra Mobile su un circolo privato cittadino in cui si giocava d’azzardo. Gli agenti avevano così avviato una mirata attività d’indagine e approfonditi servizi di osservazione e pedinamento che hanno permesso di accertare un continuo afflusso di avventori già dal pomeriggio e fino a tarda sera. Giovedì, insieme ai colleghi della Divisione amministrativa e della polizia Scientifica hanno eseguito l’accesso. Alcuni avventori, tra cui uno in particolare, avrebbero tentato di bloccare il cancello di ferro posto a protezione della porta d’ingresso, guadagnando minuti preziosi.
Una volta all’interno del locale i poliziotti hanno accertato la presenza di un sistema di videosorveglianza interna che permetteva di controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.
In una stanza nascosta e protetta da due porte con personale che si occupava di aprire e consentire l’accesso, c’erano 26 persone, sia italiani che stranieri, anche di fuori provincia di età compresa tra i 50 e i 75 anni.
Alcuni erano seduti intorno ad un grosso tavolo da gioco sul quale erano stati poggiati soldi e “pizzini” in cui erano annotate le puntate e le somme giocate. In base a quanto rilevato dalla polizia gli avventori erano soliti giocare a Cocincina (detta localmente Concia) e a Trente et Quarante, classificati fra i giochi proibiti nei locali pubblici italiani. Trattandosi di giochi d’azzardo non autorizzati e organizzati all’interno di un circolo privato gli agenti si sono ritrovati davanti ad una vera e propria bisca clandestina, per questo il denaro, la documentazione sull’attività illecita e i mazzi di carte sono stati tutti sequestrati.
Dagli accertamenti eseguiti sui presenti è emerso che 17 di loro avevano precedenti di polizia per diversi reati. Non solo. Sono state riscontrate anche diverse violazioni tra cui l’assenza dei cartelli di avviso della presenza di videosorveglianza in materia di sorvegliabilità interna, la somministrazione di bevande ai non soci violando così la normativa di agevolazione fiscale riservata agli enti del terzo settore, ma anche la mancata esposizione del cartello di divieto di fumo e delle autorizzazioni necessarie.
L’esito
Pertanto, sono state emesse le relative sanzioni amministrative nei confronti del titolare del circolo, gli avventori sono stati invitati ad uscire, 11 di loro sono stati denunciati per esercizio del gioco d’azzardo mentre un altro per resistenza. Sono in corso ulteriori accertamenti della Squadra Mobile e della Divisione amministrativa.




