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Sanità, il Molise e la rete nefrologica: telemedicina e centri di prossimità per i pazienti dializzati | isNews

Venditti fa il punto e chiarisce il ruolo dei CAL: “Si stanno consolidando come presìdi fondamentali sul territorio”


ISERNIA – Un modello assistenziale più capillare, supportato dalla tecnologia e pensato per ridurre i disagi dei pazienti cronici: è questa la direzione intrapresa dalla rete nefrologica molisana. A fare il punto è il dottor Guglielmo Venditti, direttore facente funzioni della Struttura Semplice Dipartimentale di Nefrologia e Dialisi di Isernia, che chiarisce il ruolo strategico dei Centri di Assistenza Limitata (CAL), di cui è responsabile a livello regionale.

In una regione con caratteristiche territoriali complesse come il Molise, la gestione delle patologie croniche richiede soluzioni flessibili. Attualmente sono circa 200 i pazienti che necessitano di trattamenti dialitici continui, a fronte di un organico composto da nove nefrologi operativi. Un quadro che impone un’organizzazione efficiente e diffusa.

Proprio in quest’ottica, i CAL si stanno consolidando come presìdi fondamentali sul territorio. Le esperienze già attive nei centri di Venafro e Larino hanno dimostrato l’efficacia del sistema, consentendo ai pazienti di accedere alle cure senza dover affrontare lunghi spostamenti verso gli ospedali principali.

Determinante è anche l’integrazione della telemedicina, che trasforma i CAL in veri e propri punti avanzati della rete sanitaria. Il monitoraggio dei pazienti avviene in modo costante e sicuro, grazie al collegamento con gli specialisti, migliorando la qualità dell’assistenza e ottimizzando le risorse disponibili.

In questa prospettiva si inserisce l’installazione, avvenuta di recente ad Agnone, di un “totem” tecnologico che rappresenta il primo passo verso l’attivazione di un nuovo Centro di Assistenza Limitata. La struttura andrà a integrarsi con il servizio di dialisi già presente, ampliando l’offerta assistenziale nell’arco della giornata. Un intervento che potrà garantire maggiore continuità di cura anche ai pazienti che scelgono il Molise come meta turistica.

Venditti interviene anche sulle polemiche emerse nelle ultime settimane, ribadendo la natura esclusivamente migliorativa del progetto: “Il nostro obiettivo è il benessere del paziente. Non c’è spazio per contestazioni: lavoriamo con professionisti qualificati per offrire un servizio di eccellenza. I CAL non indeboliscono la rete nefrologica, ma la rafforzano, rendendola più moderna e vicina alle esigenze dei cittadini, in linea con quanto già avviene nel resto d’Italia”.


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