Marche

sanguinosa resa dei conti della gang. Un giovane accoltellato, caccia all’aggressore

SAN BENEDETTO Un ventisettenne tunisino lotta per la vita, è arrivato ieri sera intorno alle 19,30 al Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto in codice rosso, accoltellato a un fianco in pieno centro, a due passi dalla fontana di piazza Giorgini. L’hanno operato d’urgenza, probabilmente ce la farà ma ancora una volta per miracolo. Lo hanno trovato riverso per terra in un lago di sangue all’incrocio tra viale Secondo Moretti e piazza Onorati dopo che poco lontano erano spuntati coltelli, per la terza volta, in meno un anno. Da quel tragico 16 marzo quando, di fronte alla discoteca Kon Tiki, morì Amir.

La dinamica

Le indagini, condotte dalla polizia di Stato con il supporto dei carabinieri e delle altre forze dell’ordine si stanno orientando verso l’ipotesi di una resa dei conti all’interno della stessa gang di giovani che è solita ritrovarsi nei pressi della Palazzina Azzurra, sul tavolino di legno, dove spesso vengono trovate bottiglie e residui di fumo.

All’estremità sud di viale Buozzi erano seduti ieri sera i tre giovani quando ne sarebbe sopraggiunto un altro, un loro amico, con il quale si ritrovavano spesso che, però, a bruciapelo, questa volta, avrebbe inferto il colpo non lontano dai centri vitali, polmoni e intestino.

Senza un perché apparente, comunque senza che nessun altro lo avesse aggredito. Saranno comunque le telecamere delle quali tutta la zona è piena, a dare un’idea di quanto può essere successo e se, in precedenza, ci fosse stato dell’altro. Le immagini ma anche i testimoni che sono stati subito sentiti dagli uomini del commissario Guido Riconi, intervenuti sul posto. Della gang di giovani, tutti sui 25 anni, neppure una traccia. In primo luogo si sta cercando colui che ha sferrato la coltellata e che si è immediatamente dileguato. Si è messa in moto tutta la task force che anche questo fine settimana controlla i luoghi più a rischio: carabinieri e Guardia di finanza che hanno istituito posti di blocco in tutta la città.

Per mezzora invece non sono potuti entrare in azione i rinforzi del nucleo speciale proveniente da Pescara che anche da questo giovedì a ieri avevano dato man forte ai colleghi: avevano appena terminato il proprio impegno programmato. In un clima di concitazione come quello di ieri sera a un certo punto si era diffusa anche la notizia che un altro uomo trovato riverso a terra in stazione fosse collegato alla precedente aggressione. Per fortuna, si è trattato di un falso allarme, era uno dei soliti ubriachi che bazzicano lo scalo ferroviario finito per terra a causa di un bicchiere di troppo. Segno comunque della tensione che si respira.




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