Lazio

fine dei disagi per i pendolari in attesa

Un piccolo intervento infrastrutturale che cambia il volto della quotidianità per centinaia di quartiere.

Alla fermata degli autobus di Largo Somalia, all’altezza del civico 67, è stata finalmente completata l’installazione di una pensilina d’attesa dotata di panchina e copertura riparatrice.

Una novità attesa da anni dai residenti del Municipio II, costretti finora a rimanere esposti a pioggia e sole in attesa dei mezzi pubblici, mentre sul lato opposto della carreggiata la struttura era presente da tempo.

Lo snodo rappresenta un punto cruciale per la viabilità del quadrante Salario-Trieste, servito quotidianamente da svariate linee urbane di Atac ed extraurbane di Cotral.

Immagine di repertorio

L’iniziativa d’Aula: «Colmata un’asimmetria dannosa»

L’intervento nasce da una sollecitazione diretta dei cittadini recepita attraverso una mozione approvata in Campidoglio.

«Una pensilina appare come una struttura banale soltanto quando c’è — sottolinea Sandro Petrolati, capogruppo capitolino di Demos e primo firmatario dell’atto —. Quando manca, le persone subiscono disagio, scomodità ed a volte persino pericoli per la propria incolumità. Questo intervento garantisce dignità e pari opportunità a chi aspetta i mezzi, in particolare ad anziani, bambini e persone con fragilità motorie. Rendere la città vivibile significa rendere sostenibili anche i tempi di attesa nei nostri quartieri».

Decoro ed accessibilità per lo spazio pubblico

Sulla stessa linea la consigliera capitolina del Partito Democratico, Erica Battaglia:

«Garantire arredi urbani adeguati e spazi accessibili vuol dire prendersi cura in modo concreto della vita di tutti i giorni. Questa installazione restituisce un’equa fruizione dello spazio pubblico ed offre una risposta concreta ad una richiesta fondata del territorio, contribuendo a costruire una Capitale sempre più vicina ed attenta ai bisogni reali delle persone».

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