Salita San Francesco da Paola, disagi infiniti per il cantiere: servono ancora due mesi di lavori

Genova. Ancora due mesi (almeno) per la fine dei lavori di manutenzione straordinaria in salita San Francesco da Paola, da più di un anno sotto i ferri con pesanti disagi per i residenti e una riqualificazione che sembra ancora molto lontana. A fornire gli ultimi aggiornamenti sul cantiere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante rispondendo a un’interrogazione di Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia).
Un cantiere che “in molte parti sembra abbandonato e mal tenuto – denuncia Gandolfo -. Da mesi non si nota alcun progresso significativo. È una strada problematica, con diversi punti a rischio di cedimento. La pavimentazione stradale è in pessime condizioni, in alcuni punti è stato messo il cemento al posto del ciottolato storico”.
“Conosciamo perfettamente la complessità di quel cantiere, che non è dimenticato – ha risposto Ferrante -. Non nego che qualche problematica nei rapporti con l’impresa c’è. Il cantiere è stato riattivato a seguito dell’approvazione di una variante a marzo 2026 col parere necessario della Soprintendenza. Attualmente è in corso la risoluzione delle interferenze col rifacimento del muro all’altezza di via Ceppi e lo spostamento delle utenze di Ireti e City Green Light”.
Ma non tutti i problemi sarebbero imputabili all’impresa: “Le lavorazioni, eseguite come da prescrizioni della Soprintendenza, prevedono la posa di ciottoli con calce naturale – ricorda l’assessore -. Per tutto il ciclo dei lavori le auto hanno parcheggiato subito dopo la posa, spostando le recinzioni di sera e impedendo la stagionatura. Per questo dovremo sostenere extra costi, non è certo colpa dell’impresa. La direzione strade ha calcolato ancora 50 giorni lavorativi per portare a termine l’intervento”.
“Non me la sento di dare la colpa ai cittadini”, ha ribattuto Gandolfo. Il timore dei residenti è che, al termine dei lavori, il parcheggio sulla creusa diventi vietato in alcuni punti. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha chiesto a Ferrante di attivarsi in giunta perché l’ipotesi sia scongiurata: “È fondamentale che quei parcheggi vengano mantenuti”.




