Rsa Casa Caterina, anziani restano senza luce: sabotato impianto
Si complica sempre di più la situazione degli ospiti di Casa Caterina, l’Rsa di Adelfia riconducibile all’imprenditore brindisino Michele Schettino, finito ai domiciliari su disposizione del gip di Lecce, nell’ambito dell’inchiesta per bancarotta fraudolenta della Gestione Residenze Sanitarie srl. Dopo i numerosi cambi di direzione, il pignoramento delle rette da parte del proprietario della struttura, la ‘Pepe Costruzioni’, e lo sfratto per morosità, nelle scorse ore un sabotaggio dell’impianto elettrico ha lasciato per un po’ di tempo i 24 anziani ancora all’interno. Sul caso sono in corso indagini mentre prosegue il braccio di ferro delle famiglie che non intendono trasferire i loro cari in un’altra struttura. Il 18 giugno scorso era stato lo stesso Pasquale Pepe a spiegare loro la situazione, a dire degli oltre 600mila euro di affitto che la che la ‘Nicola ssrl’ deve alla ‘Costruzioni Pepe srl’, proprietaria dell’immobile, e il conseguente pignoramento messo in atto. Ad accogliere l’ufficiale giudiziario, oltre ai 24 degenti e al personale della struttura, c’era una trentina di parenti, pronti a rivendicare il diritto di restare e non era stato possibile procedere allo sgombero come da lui richiesto in una nota inviata al sindaco di Adelfia, e per conoscenza alla Prefettura di Bari, e alla Regione Puglia che nelle scorse settimane aveva revocato l’autorizzazione al funzionamento della Rsa.




