Friuli Venezia Giulia

Romeo e Giulietta, doppio spettacolo a Trieste: opera e prosa insieme sul palco del Verdi

29 aprile 2026 – ore 19:30 – Un doppio sguardo, musicale e teatrale, su una delle storie d’amore più celebri della cultura occidentale. Dall’8 al 24 maggio il palcoscenico del Teatro Verdi ospita un progetto inedito che intreccia Roméo et Juliette di Charles Gounod e il Romeo e Giulietta di William Shakespeare, uniti dalla regia di Paolo Valerio e frutto della collaborazione tra la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dodici appuntamenti complessivi, tra opera e prosa, costruiscono un percorso che attraversa epoche e linguaggi, dall’Ottocento francese alla contemporaneità, offrendo al pubblico un excursus sui grandi temi dell’amore e della morte, della violenza e della trascendenza. Si tratta di un’operazione culturale rara: per la prima volta, infatti, il testo teatrale e la sua trasposizione lirica convivono sullo stesso palco, in un dialogo continuo tra musica e parola. Sul podio dell’opera debutta al Verdi Leonardo Sini, mentre la messinscena porta la firma di Valerio, che guida entrambe le produzioni. L’allestimento lirico segna anche un ritorno poco frequente per Trieste: l’opera di Gounod è stata rappresentata in città solo due volte, nel 1913 e nel 2010.

Nel cast spiccano il soprano Nina Minasyan nel ruolo di Juliette e il tenore Galeano Salas in quello di Roméo, affiancati da Alessandro Abis, Christian Federici e Luca Dall’Amico. Accanto a loro, un ensemble di giovani artisti e interpreti di esperienza. Per la versione in prosa, Valerio dirige un gruppo di attori in gran parte giovani, tra cui Giacomo Albites Coen e Caterina Truci, in una lettura che mantiene saldo il legame con il testo originale ma apre a suggestioni contemporanee. Elemento distintivo della produzione teatrale sarà la presenza, in via eccezionale, dell’orchestra del Verdi anche nello spettacolo di prosa, impegnata nelle musiche originali di Valter Sivilotti. Un impegno produttivo significativo che coinvolge l’intera struttura artistica e tecnica del teatro, con scene di Francesca Tunno, costumi di Stefano Nicolao, luci di Claudio Schmid e video di Alessandro Papa. Al centro della rilettura registica, il tema del conflitto, evocato attraverso un’ambientazione che richiama la guerra nei Balcani. «Il tema dell’inutilità della guerra è oggi così presente da rendere impossibile ignorarlo», sottolinea Valerio, che individua in Sarajevo un riferimento simbolico per raccontare la tragedia dei due giovani amanti. Il progetto proseguirà poi con la tournée nazionale dello spettacolo di prosa, consolidando una collaborazione tra istituzioni culturali che punta a valorizzare, in chiave contemporanea, un grande classico del repertorio occidentale. Biglietti in vendita nelle biglietterie del Verdi e del Rossetti, con agevolazioni per chi acquista entrambe le produzioni.

Articolo di Francesco Viviani




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