Lazio

Roma Capitale attiva la rete di assistenza per 200 persone in strada

Un vertice d’urgenza nelle stanze del Campidoglio per mettere in sicurezza le condizioni di vita di circa 200 persone rimaste in strada e avviare una risposta assistenziale immediata.

È questo l’esito della riunione svoltasi oggi tra Roma Capitale e una delegazione della comunità di Spin Time, il movimento legato alla storica occupazione di via Santa Croce in Gerusalemme.

Per l’amministrazione capitolina hanno preso parte al tavolo gli assessori Tobia Zevi (Patrimonio e Politiche abitative) e Barbara Funari (Politiche Sociali e Salute), affiancati dal Vice Capo di Gabinetto con delega alla Protezione Civile, Giuseppe Napolitano, oltre a diversi esponenti della Segreteria, del Gabinetto e della Direzione Generale del Sindaco Roberto Gualtieri.

Presìdi medici, docce e aree refrigerate: le richieste della comunità

Durante il confronto, i referenti di Spin Time hanno tratteggiato il quadro critico in cui versano le famiglie attualmente all’esterno della struttura, sollecitando un deciso cambio di passo nella gestione dell’accoglienza quotidiana, resa ancora più complessa dalle temperature estive.

Tra le istanze prioritarie presentate al Comune figurano:

Servizi igienico-sanitari e comfort: il potenziamento di docce, servizi igienici mobili e l’aumento dei lettini a disposizione.

Tutela per i più fragili: l’allestimento di spazi refrigerati riservati ai bambini e allo svolgimento di attività ludico-culturali.

Assistenza medica continua: una presenza sanitaria permanente sul posto, integrata da un servizio di supporto psicologico.

Coordinamento logistico: la convocazione cadenzata di un tavolo di monitoraggio per calibrare l’erogazione dei beni di prima necessità ed evitare sprechi o carenze.

Particolare enfasi è stata posta sulla tutela di minori, anziani e soggetti affetti da vulnerabilità fisiche, per i quali si richiedono soluzioni protette a stretto giro.

La risposta del Comune: sopralluoghi operativi al via

Le richieste avanzate dalla delegazione sono state formalmente prese in carico dai Servizi sociali e dalla Protezione civile di Roma Capitale, che hanno già attivato le procedure di monitoraggio sul campo.

Fin dal primo pomeriggio, squadre di tecnici e operatori capitolini si recheranno nuovamente sul posto per effettuare i rilievi necessari: l’obiettivo è distinguere gli interventi immediati da quelli che necessitano di tempi tecnici ed erogativi più articolati.

L’amministrazione ha garantito che il canale di dialogo sull’assistenza umanitaria rimarrà aperto per l’intera durata della fase emergenziale.

Dal Campidoglio è arrivata infine una precisazione sul perimetro della discussione: le vicende attinenti alla proprietà dell’immobile e alle sue future destinazioni urbanistiche o patrimoniali restano estranee al tavolo odierno e proseguiranno lungo i binari delle sedi istituzionali preposte.

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