Il commissario Antonio Ucci va in pensione dopo quasi 42 anni di servizio
La polizia di Stato ha salutato il commissario Antonio Ucci che, dopo quasi 42 anni di onorato servizio, ha raggiunto il traguardo della pensione. Arruolato nel 1985, Ucci ha iniziato il suo percorso all’undicesimo Reparto mobile di Bari, prendendo parte a una squadra antisequestro in Aspromonte. Nel corso della sua lunga carriera ha prestato servizio alla questura di Foggia e alla polizia ferroviaria di Pescara. Dopo aver superato il concorso da ispettore, è stato assegnato al compartimento ferroviario di Torino e poi alla questura di Chieti, prima di approdare nel 1994 al commissariato di pubblica sicurezza di Lanciano.
Qui ha guidato il Settore anticrimine e la Squadra volante, coordinando importanti indagini di polizia giudiziaria, tra cui l’operazione “Jingle bells”, con l’arresto dei componenti di una famiglia rom per i reati di truffa e ricettazione, e l’operazione “Gost uno” con l’arresto di nove persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alle truffe e ricettazione.
Insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana nel 2021, nel 2023 ha vinto il concorso da commissario, assumendo l’incarico di vice dirigente del commissariato frentano. Tra i colleghi il commissario Antonio Ucci lascia un indelebile ricordo per le sue doti umane e professionali.
Nel suo ultimo giorno di servizio, venerdì 31 luglio, si è svolta una cerimonia di commiato nella sala Lanci della ex Casa di conversazione, alla quale hanno partecipato il sindaco Filippo Paolini, diversi assessori comunali, il dirigente del commissariato Dario Ricciardelli, rappresentanti delle altre forze dell’ordine, familiari e amici.
Il sindaco ha consegnato a Ucci una targa-ricordo a nome dell’amministrazione e della comunità lancianese come ringraziamento “per il prezioso lavoro svolto nell corso della sua carriera e negli anni dedicati al nostro territorio. Con competenza, alto senso dello Stato, grande professionalità, ha operato quotidianamente a tutela della legalità e dell’ordine pubblico, rappresentando un punto di riferimento per le istituzioni e per i cittadini”.
“Non è facile salutare chi, con il proprio esempio e la propria umanità, è diventato un pilastro di questo commissariato – è stato il messaggio impresso in una targa dal dirigente e da tutto il personale – Grazie per tutto quello che hai dato a ciascuno di noi, con l’augurio di una pensione serena, ricche di meritate soddisfazioni”.

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