Friuli Venezia Giulia

Rogo di capodanno in carcere, un detenuto ancora in terapia intensiva


È stato dimesso dal Santa Maria della Misericordia, dove era rimasto ricoverato due giorni, ed è tornato nella casa circondariale di via Spalato il detenuto che allo scoccare dell’anno nuovo aveva dato fuoco a suppellettili e arredi della sua cella. Nel mentre, il compagno di cella, sorpreso e rimasto intossicato dai fumi della combustione mentre dormiva, rimane a lottare per la sua vita in terapia semi intensiva. A riportare la notizia è Telefriuli.

Si tratta rispettivamente, come aveva specificato l’ispettore Massimo Russo, delegato nazionale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, di un detenuto nordafricano sui 30 anni con problemi di carattere psichiatrico e non nuovo a episodi violenti e di un italiano sui 40. Mentre il fumo si spandeva nel carcere, gli uomini della polizia penitenziaria hanno aperto le celle ed evacuato i detenuti del primo e secondo piano all’esterno. Sette agenti sono rimasti intossicati: ad oggi mancano loro al massimo due giorni per guarire completamente. Sul posto anche gli uomini del Gruppo di intervento operativo.


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