Roccabernarda, dodici ulivi tagliati all’ingegnere Galatà. Il sindaco Foresta: «Gesto grave»
Ancora un atto intimidatorio a Roccabernarda. Questa volta la vittima è l’ingegnere Francesco Galatà al quale nelle scorse ore sono stati tagliati dodici alberi di ulivo di sua proprietà. A renderlo noto in serata è stato Luigi Foresta, sindaco del piccolo centro dell’entroterra crotonese, che ha espresso solidarietà e sostegno al malcapitato. «L’Amministrazione comunale – si legge in una breve nota dell’ente – condanna con fermezza un gesto grave e deprecabile, che non colpisce soltanto una persona stimata e apprezzata dalla comunità, ma rappresenta un’offesa ai valori di legalità, convivenza civile e rispetto che devono contraddistinguere il nostro territorio». E ancora: «Di fronte a simili episodi, l’intera comunità deve sentirsi unita nel condannare ogni forma di intimidazione e violenza, ribadendo con forza la propria fiducia nelle istituzioni e nello Stato». Da qui la fiducia dell’esecutivo comunale riposta nelle forze dell’ordine – conclude il primo cittadino – «affinché possano essere individuati i responsabili e chiarite le circostanze e le motivazioni alla base di un gesto così grave». Ma a Roccabernarda non sono nuovi episodi di questo genere. In passato le inchieste giudiziarie hanno documentato in che modo sia la ‘ndrangheta che la criminalità comune intimidisse le vittime: da un lato tagliando gli alberi e dall’altro sgozzando gli animali degli allevamenti.
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