Robot umanoide più veloce dell’uomo, a Pechino battuto il record del mondo della mezza maratona
Una scena, quella vista alla mezza maratona di Yizhuang, che sembra uscita da un film di fantascienza: per la prima volta, dei robot umanoidi hanno battuto gli esseri umani su una distanza simbolo della resistenza, i 21 chilometri. Nella periferia di Pechino, le due “categorie” hanno corso su percorsi paralleli, evitando qualsiasi contatto diretto.

A imporsi è stato un robot sviluppato dal marchio Honor, capace di completare la prova in 50 minuti e 26 secondi. Un tempo impressionante (media di circa 25 km/h), largamente battuto il record del mondo (57’20”) stabilito lo scorso 8 marzo a Lisbona dall’ugandese Jacob Kiplimo.
Il robot vincitore, alto e dotato di gambe lunghe 95 centimetri, ha mostrato un’andatura sorprendentemente fluida, sostenuta da un sistema di navigazione autonoma e da un efficiente meccanismo di raffreddamento. Non si tratta però di un caso isolato: quasi il 40% dei robot in gara ha completato il percorso senza intervento umano, gli altri erano controllati a distanza.

Evidenti i progressi rispetto all’edizione precedente quando il robot più veloce ha impiegato oltre due ore e quaranta minuti per coprire la distanza, con numerose cadute lungo il percorso. Oggi, invece, i movimenti sono apparsi molto più stabili e naturali, e il numero dei partecipanti è passato da poche decine a oltre un centinaio.

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