Cultura

Ritorna JAZZ IS DEAD! dal 29 al 31 maggio a Torino con Alessandro Cortini, BIG|BRAVE, Glacial, Matmos, Moor Mother, Heliocentrics e molt* altr*


Dopo le ricche anteprime con Gianluca Petrella Cosmic Renaissance (in collaborazione con Green Days Festival) e con Marc Ribot Quartet (in collaborazione con Torino Jazz Festival), dal 29 al 31 maggio torna il festival Jazz Is Dead!, un progetto prodotto da Arci Torino e Magazzino sul Po, con la direzione artistica e la comunicazione di TUM Torino. Giunto alla nona edizione, Jazz Is Dead! cambia location e si sposta nella zona di Cascina Falchera e El Barrio, sempre a Torino, per un festival che si svolgerà dalla mattina alla notte e darà la possibilità anche di campeggiare, puntando a offrire una vera e propria esperienza culturale e sociale della musica.

Incentrata sul concept “Backwords”, la tre giorni del festival prevede: un venerdì dedicato all’elettronica e alle sue sperimentazioni con Alessandro Cortini, Aya, BIG|BRAVE, Bono/Burattini, Emidio Clementi, Lucretia Dalt, Marta Sologni & Stefano Pilia, Matmos; un sabato tra hip-hop, ethno, psichedelia e black music con A Guy Called Gerald, Alien Dub Orchestra, James Massiah, Lord Spikeheart, Moor Mother, Sorvina, The Heliocentrics, Xabier Iriondo, Yazz Ahmed & Ralph Wyld; una domenica tra jazz, noise, rock con Dwarf Of East Agouza (Maurice Louca, Sam Shalabi, Alan Bishop), Ensemble Nist Nah, Glacial (Lee Ranaldo, Toby Buck, David Watson), Horse Lords, Sanam, Società Cosmica, The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble.

Come spiega TUM, il programma è stato concepito come “un flusso continuo […] che attraversa e combina i generi in un’evoluzione che ha il sapore di un lungo dj set (non è un caso che il direttore artistico Alessandro Gambo sia uno storico dj e accanito collezionista di vinili)”.

Per info e biglietti: Jazz Is Dead!




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