Dal turismo all’intelligenza artificiale, la bicicletta guarda al futuro
RIVE DEL GARDA – La bicicletta che va da sola non è una prospettiva vicina e, probabilmente, neanche reale, perché le due ruote si basano su persone e relazioni. Ma l’intelligenza artificiale sta facendo breccia nel settore come supporto di un’esperienza personale e personalizzata, fatta di emozioni su misura del singolo.
A fare da grimaldello agli algoritmi sulle due ruote è la bici a pedalata assistita, costruita sulla piattaforma di un motore elettrico in continua evoluzione che permette di raccogliere una montagna di dati a ogni pedalata: sul percorso, sulla bicicletta e sul ciclista. “Stiamo costruendo un patrimonio di informazioni che pone le basi per mettere a punto esperienze su misura dei singoli, sulla base della valutazione fisica del ciclista, sulle sue preferenze e sulle caratteristiche dei percorsi”, commenta Stefano Udeschini, founder di Epic Trail, che di mestiere fa la guida e crea percorsi per la mountain bike. Ma sottolinea che non potrà mai affidarsi in toto all’AI per sostituire lo scouting sul campo e la conoscenza del contesto: “Abbiamo bisogno del tocco personale per far scattare l’emozione”.
L’AI sulle due ruote
In ogni caso, “l’assistente personale intelligente, in grado di integrare informazioni e dati tra percorsi e persone per valutare l’esperienza migliore arriverà nell’arco di due o tre anni”, sostiene Tatjana Finger, founder e Ceo di Consult4AI, che si sta focalizzando anche sull’applicazione in ambito ciclistico.
Ma l’intelligenza artificiale potrà essere utile anche per gestire al meglio i flussi delle persone nel corso dell’anno e della stessa giornata, evitando il più possibile ingolfamenti e traffico eccessivo che possono verificarsi anche sulle ciclovie in quei territori che hanno fatto della bicicletta uno strumento di comunicazione e di offerta turistica.
Come succede nell’Alto Garda trentino, dove le due ruote rappresentano uno strumento alternativo e complementare al wind surf e alla montagna come base di offerta di un turismo sostenibile all’insegna del movimento e della salute.
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