Ristori, atteso dagli alluvionati sblocco degli aiuti nazionali
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Le macchine comunali stanno dando risposte, mentre quella nazionale – a quasi due mesi dal dramma – ancora no. E’ la situazione sul fronte delle coperture economiche a favore delle popolazioni alluvionate, alle prese con una difficile ripartenza dopo l’emergenza scattata il 17 novembre scorso. Il Comune di Cormons ha già messo a disposizione delle famiglie residenti in zona rossa 3 mila euro a nucleo per le prime necessità, mentre entro il mese di gennaio ci sarà il via libera allo stanziamento di una prima tranche di fondi donati sul conto corrente ad hoc aperto dal Comune. Quello di Romans intanto ha soddisfatto il 90% delle domande di ristoro: “Le richieste – fa sapere la giunta guidata dal sindaco Michele Calligaris – vengono progressivamente istruite dai nostri funzionari”.
Un valido aiuto a riguardo è arrivato da ComPA FVG: “Assieme ai fondi regionali – prosegue l’amministrazione Calligaris – ha messo a disposizione un operatore per completare le istruttorie. In questo modo si prevede di processare soprattutto il gran numero di pratiche relative alle autovetture, favorendo il completamento dei sopralluoghi e la successiva liquidazione della gran parte già entro questo mese”.
Il passo più atteso dalle popolazioni alluvionate è però la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, che potrà sbloccare i relativi aiuti. “Il passaggio in Parlamento – sottolinea la giunta comunale di Romans – è previsto entro le prossime due settimane: ci attendiamo anche una proroga dei termini attualmente assegnati”. Intanto dal punto di vista della sicurezza, sono partiti i lavori di pulizia nell’alveo dello Judrio, cui faranno seguito anche gli interventi di manutenzione straordinaria delle arginature danneggiate dalla piena.
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