Liguria

Riforma dei Municipi, entro l’estate la revisione dello Statuto in consiglio comunale


Genova. Prima dell’estate sbarcherà in aula a Palazzo Tursi la prima ipotesi di revisione dello Statuto per superare la riforma dei Municipi voluta dalla giunta Bucci. È l’obiettivo dichiarato dall’assessore al Decentramento Davide Patrone durante la conferenza stampa per il primo anno di giunta Salis: “Sarà frutto del percorso che abbiamo fatto dentro i municipi negli scorsi quattro mesi”.

Dopo il primo passaggio dello Statuto in consiglio comunale, l’obiettivo sarà “entrare nel vivo delle competenze soprattutto con la riforma regolamentare, mettendo a fuoco sia i pareri sia la co-definizione delle materie strategiche dell’ente per mettere nero su bianco quello che stiamo facendo, cioè l’attribuzione di poteri e risorse”.

“Cancellare la riforma dei Municipi del 2021 e riportare la centralità dell’opera dei Municipi sul territorio” era la priorità numero uno indicata da Silvia Salis negli ultimi giorni di campagna elettorale tra le cose da fare nei “primi 100 giorni da sindaca“. Ma quell’impianto normativo, che ridimensionava il ruolo degli enti decentrati cancellando una serie di competenze e soprattutto risorse, risulta ancora totalmente in piedi.

Per ora, come segno di rottura rispetto all’amministrazione di centrodestra, sono stati sbloccati 5,3 milioni in due tranche per interventi diffusi di manutenzione straordinaria i cui progetti vengono man mano approvati dalla giunta comunale. Sono state presentate le linee guida del percorso che porterà alla nuova riforma e nell’occasione la sindaca Salis ha annunciato 18 nuove assunzioni nel 2026 e altre 37 nel 2027 con ulteriori denari per manutenzioni ordinarie e straordinarie. Nel frattempo sono stati attivati percorsi di condivisione nei nove municipi.

Ora si dovrebbe arrivare al dunque. “C’è intenzione di agire rivedendo la carta fondamentale dell’ente e tutti i regolamenti che statuiscono la ripartizione delle competenze all’interno del Comune”, spiega l’assessore Patrone, aggiungendo che “il regolamento sulla partecipazione avrà vita autonoma”.

Ma la revisione dello Statuto non sarà semplice. Come previsto dal Testo unico degli Enti locali, per approvare le modifiche serve in prima istanza il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri e l’attuale maggioranza (24 a 16) non lo consentirebbe. A quel punto si aprirebbe un’ulteriore fase procedimentale che prevede la ripetizione della votazione in successive sedute da tenersi entro 30 giorni dalla prima. Il nuovo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le due votazioni, da tenersi entro 30 giorni, possono anche non essere consecutive, ma intervallate da una o più votazioni infruttuose.

“Ciò che stupisce è che con questa risposta l’assessore ha esplicitamente confermato di non aver fatto nessuna riforma in più di un anno, tradendo le proprie promesse elettorali – commenta Federico Bogliolo, presidente del Municipio Levante -. Effettivamente l’unica misura adottata è stato lo spostamento di risorse tra diversi capitoli che non ha dato nessun beneficio al territorio. Anzi, oggi sono arrivate addirittura meno risorse per gli sfalci. Fondi che oggi, ad esempio, il Municipio Levante ha già terminato, quindi non potrà proseguire con la manutenzione del verde. Apprezzo in ogni caso la grande onestà intellettuale della giunta che ha ammesso di non essere riuscita a fare nulla di quello che aveva promesso per i Municipi nei primi 100 giorni: ne sono passati quasi 380. Forse non era poi tutto buttare come dicevano”.

 




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