Rientrati in Italia gli attivisti pugliesi detenuti in Libia
Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza e accusati di ingresso illegale in Libia, sono arrivati all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Tunisi. I due attivisti sono stati liberati ieri (23 giugno) dopo un mese di detenzione a Bengasi, grazie ad un intenso lavoro diplomatico in coordinamento tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi. Il rimpatrio è avvenuto con un volo Ita Airways arrivato poco dopo le 12.30 all’aeroporto di Roma Fiumicino. Con Centrone e Alberizia è rientrato anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana. “Da tutta Italia saremo presenti ad accogliere Dina e Domenica, e a manifestare loro la nostra vicinanza; resta l’amarezza per un governo che celebra il proprio operato senza delle azioni chiare sulle violazioni commesse contro i propri cittadini durante le due missioni Gsf, dalle forze israeliane a quelle libiche”, è stato il commento di Global Sumud Italia nella nota con la quale ha annunciato l’arrivo a Roma dei due attivisti italiani per un mese detenuti in Libia.
Le critiche sono rivolte soprattutto al ministro degli Esteri: “Oltre al silenzio assordante dei trenta giorni appena trascorsi, nelle dichiarazioni del ministro non si trova alcuna traccia di una condanna formale per le violazioni del diritto internazionale subite dagli attivisti durante la prigionia, né un riconoscimento per il ruolo cruciale giocato dalla mobilitazione internazionale della società civile. Continua infatti anche oggi mercoledì 24 giugno, la campagna in collaborazione con Amnesty “Free Them All” in una nuova giornata di mobilitazione nazionale: sono previsti presidi e incontri in numerose città italiane e presso le sedi istituzionali di Milano, Bologna, Parma, Bari, Napoli”. “Esigiamo che le nostre istituzioni si muovano con interventi diplomatici ad alto livello, formali condanne contro le violazioni del diritto, attivazione di sanzioni mirate contro i responsabili e la sospensione di ogni forma di cooperazione- afferma Global Sumud Italia- La liberazione di Dina e Domenico è un primo passo, ma la comunità internazionale non può chiudere gli occhi sulle violazioni dei diritti umani e sulla criminalizzazione del crescente movimento internazionale verso la Palestina, oggetto di impedimento e rischio su tutti i fronti”.
La replica del ministro degli Esterni, Antonio Tajani: gli attivisti della Flotilla in Libia “li abbiamo riportati a casa, stavano bene, sono sempre stati seguiti. Le critiche politiche sono critiche politiche, non hanno alcun fondamento perché queste persone sono state seguite. Mi interessa più il ringraziamento delle famiglie e l’apprezzamento delle famiglie che delle dichiarazioni politiche che sono prive di qualsiasi senso”. Tajani ha così commentato a margine della cerimonia per il 252esimo anniversario dalla fondazione della Guardia di Finanza a Foggia.




