Reggio Calabria: aumentano disservizi e microdiscariche mentre crollano i dati della differenziata
Un incontro interlocutorio per tentare di invertire la rotta. Il sindaco Francesco Cannizzaro nei giorni scorsi ha “convocato” i rappresentanti di Ecologia Oggi, la società che da due anni si occupa della raccolta dei rifiuti. Sul tappeto la situazione dei servizi di igiene e del decoro urbano della città. Servono correttivi. Da mesi infatti si registra un lento ma costante arretramento dell’efficienza della raccolta differenziata, la riduzione della frequenza del servizio di spazzamento, tanto meccanico che manuale, per non parlare del lavaggio dei cassonetti. Il risultato? Le microdiscariche che tornano a costellare la città, soprattutto in periferia, mentre il territorio, nel pieno della stagione turistica appare poco curato. Non si ha a parte qualche area del centro storico la percezione di una città ordinata. Il tutto mentre non è ancora chiuso lo stato di agitazione delle maestranze impegnate nel settore.
Attorno a questi temi si è articolato un confronto tra i vertici di Palazzo San Giorgio e i rappresentanti della società che gestisce gli impianti di trattamento del territorio (Gioia Tauro, Siderno e Sambatello) oltre che della raccolta. A distanza di quasi due anni dall’insediamento della società il bilancio non è molto incoraggiante. Era stato prospettato un rilancio della raccolta differenziata fino al raggiungimento ambizioso del 65%. Ma i dati raccontano altro. Dal 42% si è passati al 32%. Un crollo che si traduce anche in un aumento dei costi. Infatti lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica risulta molto più oneroso. E l’aumento della Tari rappresenta uno spettro che da mesi accende le apprensioni dei reggini che pagano le tasse che purtroppo non sono la maggioranza degli utenti.
In questo contesto non è stato ultimato il posizionamento dei cassonetti ingegnerizzati. E proprio la scelta di questo cambiamento con il “ritorno” dei cassonetti non si è rivelato efficace. Certo i reggini non hanno dato prova in questi anni di senso civico e di rispetto delle regole, ma il “passaggio” al nuovo piano di raccolta forse non è stato veicolato bene agli utenti. E così i cassonetti ingegnerizzati così come le mini isole ecologiche dislocati in diversi siti della città si sono trasformati in piccole discariche dove viene abbandonato di tutto. Così la produzione di rifiuti indifferenziati aumenta di pari passo alle difficoltà nei conferimenti.
Intanto in questa settimana dovrebbe tenersi l’ennesimo incontro tra la società e le parti sociali, i tentativi di raffreddamento non si sono conclusi con esito positivo. Ancora rimane in piedi la richiesta di concordare il piano ferie, mentre luglio è alle porte non si hanno notizie di possibili assunzioni stagionali per garantire il servizio e il diritto alla ferie dei lavoratori.
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