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Recensione Unihertz Titan 2 Elite: la tastiera fisica che si fa amare




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Sembra che in questo 2026 sia tornato un interesse verso gli smartphone “alternativi” e fra questi sicuramente la categoria degli smartphone con tastiera fisica è una delle più gettonate. Unihertz ha aperto la strada negli ultimi anni con la sua linea Titan e oggi vi parliamo di Titan 2 Elite, il più atteso di questi smartphone.

Confezione

All’interno della confezione, che non è quella definitiva di vendita, abbiamo trovato un cavo USB-C/USB-C e un compatto alimentatore da 33W.



Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo questo Unihertz Titan 2 Elite è uno smartphone veramente interessante. È molto compatto ed è realizzato con un profilo in metallo dall’ottima finitura. Il retro è in plastica e trattiene un po’ di impronte, ma meno di quanto avevamo visto con i prototipi durante MWC di marzo. Lo smartphone è spesso 10,4 millimetri, che è più dei concorrenti, ma questo è perché sono molto ridotte le altre due misure. Il dispositivo è estremamente piacevole nel suo utilizzo quotidiano ed è difficile credere che sia prodotto da un’azienda quasi sconosciuta. I tasti fisici hanno un ottimo click, non traballano ed è facile trovarli. Ancora di più rispetto al modello precedente che aveva invece più spazio dedicato alla tastiera. Certo, non bisogna avere mani troppo grosse, ma i tasti si ritrovano facilmente e hanno la giusta corsa per un dispositivo di queste dimensioni.

Lo smartphone pesa poi solo 163 grammi. Peccato solo che non abbia nessuna certificazione per acqua e polvere.



Hardware

La scheda tecnica dello smartphone è interessante. Abbiamo un processore Mediatek Dimensity 7400 octa core da 2.6 GHz a 4 nanometri. Abbiamo poi una GPU Mali G6125 MC2 e ben 12 GB di RAM LPDDR5 con accoppiato 256 GB di memoria interna, espandibile sfruttando una microSD, ma rinunciando alla seconda nanoSIM. Lo smartphone è però dotato di supporto eSIM integrato. Abbiamo il 5G, l’NFC per i pagamenti, il Wi-Fi 6 e anche il Bluetooth 6.0 di ultima generazione.

Tra le aggiunte più interessanti segnalo il tasto programmabile sul lato destro, l’emettitore ad infrarossi sul bordo superiore e anche la presenza di un sensore di prossimità fisico. Alla faccia di altri produttori. La vibrazione è sufficiente, ma non certo quella che trovereste su smartphone di fascia più alta. Il lettore di impronte digitali è sul fianco ed è abbastanza veloce e reattivo, anche se il tasto piatto a volte non è facilissimo da trovare.



Fotocamera

Il comparto fotografico è composto da due fotocamere principali da 50 megapixel, una classica e una zoom 2x. È una scelta strana perché di fatto con un sensore a questa risoluzione un ritaglio 2x sarebbe comunque stato buono, ma aiuta lo stesso a dare priorità agli scatti ritratto che con una vera 2x ne beneficiano. La qualità degli scatti è discreta, ma non fa gridare al miracolo. Il dettaglio c’è, il colore anche, benché a volte il bilanciamento del punto di bianco sia impreciso. Con meno luce la qualità crolla rapidamente, probabilmente a causa dell’assenza di stabilizzatore d’immagine. Peccato per l’assenza di una fotocamera grandangolare. La fotocamera frontale da 32 megapixel segue a grandi linee lo stesso schema. La registrazione video in 4K è sufficiente, ma non molto di più. Ricordatevi di attivare la stabilizzazione elettronica dell’immagine nelle impostazioni, che per qualche ragione di default è disattivata.



Display

Lo schermo di questo Unihertz Titan 2 Elite ci ha stupito. È un’unità da 4,03 pollici a 120 Hz AMOLED con risoluzione di 1.080 x 1.200 pixel. Lo schermo è brillante (la luminosità di picco è di 1.600 nit) e nitido, più di tanti altri smartphone più blasonati che abbiamo provato di recente. La prima impressione è quasi che si tratti di uno schermo stampato da quanto è ben visibile. Gli angoli di visione sono discreti e inclinandolo tende leggermente al blu, ma niente di drammatico per la fascia di prezzo. Abbiamo anche un PWM Dimming da 2.160 Hz. Non c’è purtroppo l’always-on display e non c’è una pellicola preapplicata.



Software

Unihertz preinstalla su questo smartphone Android 16 e garantisce aggiornamenti fino ad Android 20 oltre a 5 anni di patch di sicurezza. Promesse veramente non da poco per una piccola azienda e uno smartphone così particolare. Durante l’utilizzo l’interfaccia è una versione appena modificata di Android stock.

Abbiamo la tenda delle notifiche separata da quella dei toggle e non è possibile saltare da una all’altra scorrendo lateralmente. C’è una modalità che restringe lo schermo in formato verticale per le app che mal digeriscono la visualizzazione in un formato quasi quadrato (per esempio quelle social come TikTok o Instagram). Il software scorre sempre in modo fluido e c’è anche qualche gesture che potete attivare.

La vera comodità è però data dalle funzionalità offerte dalla tastiera fisica. Potrete ovviamente usarla per digitare, ma potrete anche scorrere verso l’alto sui tasti per selezionare le parole suggerite dal correttore, oppure quando non digitate diventa un trackpad per scorrere in qualsiasi app e menù di sistema. A volte è un po’ troppo sensibile in questa modalità, ma potrete prenderci la mano, nell’attesa di un fix o di una regolazione manuale della sensibilità. Potrete anche usare il supporto al touch per scorrere all’interno del testo che vorrete correggere.

In più potrete abilitare scorciatoie di vario genere con pressione singola o prolungata su ogni tasto. Potrete anche usare la barra spaziatrice per rispondere alle chiamate o per scattare foto. 



Autonomia

La batteria è da 4.050 mAh. È un buon quantitativo considerando le dimensioni e questo è possibile grazie alla tecnologia silicio-carbonio. I risultati sono altalenanti. Lo smartphone soffre un po’ sotto stress, ma crediamo anche che un dispositivo simile non sia fatto per giocare a lungo o per fare tanti video. Con un utilizzo più moderato riesce a portarvi senza problemi a fine giornata. C’è comunque a disposizione la ricarica rapida a 33W. Non c’è quella wireless. 



Prezzo

Unihertz Titan 2 Elite è uscito dalla sua fase di Kickstarter ed è ora disponibile sul sito ufficiale con spedizioni da agosto al prezzo di 489$, ovvero circa 420€. È un prezzo interessante e giusto per le specifiche dello smartphone, ma non certo stracciato.

L’azienda spiega chiaramente che l’aumento dei costi delle RAM e dei componenti ha influito sul prezzo finale, ma che non si voleva scendere a compromessi su molti aspetti. Se vorrete “esagerare” c’è la versione Pro con processore Dimensity 8400, 512 GB di memoria interna e stabilizzazione ottica sul sensore principale.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Unihertz, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Unihertz Titan 2 Elite

Unihertz Titan 2 Elite è stato uno smartphone sorprendente. Pensare che una piccola azienda abbia potuto produrre un prodotto così curato ci ha stupito. Non è tutto perfetto, ma l’attenzione a molti dettagli ci ha conquistato e questo formato “vintage” ci ha convinti. Non è uno smartphone per tutti: per molti l’ampio display per la multimedialità e la velocità della tastiera virtuale sono impagabili, ma se sapete che la tastiera fisica è ancora una cosa per voi questo Titan 2 Elite è indubbiamente il prodotto da avere. La fotocamera è limitata, il retro trattiene un po’ di impronte e non c’è ricarica wireless. Ma riceverà 5 anni di aggiornamenti, ha un’ottima tastiera e un software che la sa sfruttare.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 7.5

Fotocamera 6.5

Display 9

Software 7.5

Autonomia 7.5

Prezzo 7.5

Voto finale

Unihertz Titan 2 Elite

Pro

  • Formato compatto
  • La tastiera è valida
  • Varie modalità per sfruttarla oltre la digitazione
  • Ottimo display

Contro

  • Il retro trattiene impronte
  • Niente ricarica wireless
  • Fotocamere solo sufficienti
  • Non c’è always-on display

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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