Recensione Google Pixel Watch 5: il miglior smartwatch per Android (di nuovo)
Google Pixel Watch 4 lo scorso anno era indubbiamente stata una delle sorprese più interessanti. Abbiamo quindi approcciato questo Pixel Watch 5 con molta curiosità. Vi diciamo tutto nella nostra recensione completa.
Confezione
Nella confezione troviamo i cinturini di due misure diverse in modo da poter accontentare tutti i polsi senza dover rischiare prima di sbagliare. La base di ricarica magnetica è la stessa dello scorso anno. Ben fatta, salda e che permette di tenere lo smartwatch in modalità “dock” se lo tenete sulla scrivania. Peccato ancora una volta che il cavo sia collegato fisso alla base e che in caso di guasto non potrete quindi sostituire solo il cavo.
Costruzione e vestibilità

Dal punto di vista di design e costruttivo questo orologio è identico rispetto allo scorso anno. È ancora disponibile nelle versioni da 41 e 45 mm. Noi parleremo della seconda variante, quella più grande. È ancora IP68 e supporta immersioni fino a 5ATM. Sul lato destro (o sinistro, a scelta visto che è ribaltabile) c’è una corona girevole molto comoda per l’utilizzo nel quotidiano. C’è poi un secondo tasto fisico. Troviamo poi microfono e speaker.
Anche qui nulla è cambiato. Bisogna rendere atto che Google ha lavorato molto sulla riparabilità e anche questo prodotto è facilmente riparabile in autonomia grazie alla collaborazione con iFixit. Se il vetro è rimasto, come sembra, lo stesso dello scorso anno, segnaliamo però che a un anno di distanza ha raccolto un po’ di graffi.
Hardware

Ci sono delle differenze interessanti nella scheda tecnica di questo Pixel Watch 5. Il processore guadagna un 12% in più di prestazioni semplicemente passando alla versione Plus di Qualcomm Snapdragon W5 Gen 2 (quindi la “W5+ Gen 2”) e la RAM aumenta del 50% arrivando quindi a 3 GB. Non ci sentiremmo di dire che abbiamo apprezzato una grande differenza in termini di prestazioni rispetto al passato, ma siamo comunque felici dell’aumento di potenza, che potrà garantirgli un futuro più roseo con futuri aggiornamenti.
Abbiamo poi il doppio della memoria interna (ora 64 GB), il Wi-Fi 6, il Bluetooth 6, l’ultrawideband e l’SOS satellitare.
La versione da noi provata è poi quella con l’integrazione dell’LTE (in Italia sfruttabile solo con Vodafone). Ci sono novità anche sul GPS, che però nell’hardware rimane l’ottimo dual band dello scorso anno. La novità sta nell’elaborazione dei dati che avviene in tempo reale sui server Google e calcola grazie a stazioni di terra e mappe 3D degli edifici le correzioni da applicare al percorso affinché vengano corretti i difetti di calcolo negli spazi stretti e fra palazzi alti.
Display

Non ci sono novità sul display. Rimane lo stesso da 1,4″ AMOLED LTPO con refresh rate adattivo fra 1 e 60 Hz. La luminosità massima è molto buona e rimane da 3.000 nit. È ovviamente supportato l’always-on display. Ma la riattivazione con il polso è una delle più precise in assoluto e non avrete il bisogno di utilizzarlo. La protezione è Gorilla Glass 5. Molto robusta, lo possiamo confermare, ma non del tutto immune ai graffi.
Software

Le novità più grandi si trovano però nel software. Difficile dire con precisione cosa di queste funzionalità verranno poi portate anche sui modelli precedenti, ma se l’hardware lo permetterà solitamente Google è abbastanza generosa in tal senso. Abbiamo qui Wear OS 7 e un nuovo Gemini, che si distingue principalmente per la nuova animazione. In Italia Personal Intelligence non è attiva e di fatto le differenze con il Gemini a cui siete abituati sui modelli precedenti sono minime e si riduce in molti casi solo alla possibilità di agire su alcune impostazioni dell’orologio anche offline. Funziona ovviamente anche l’attivazione automatica alzando il braccio verso la bocca, ora con la possibilità di regolarne la sensibilità.
Abbiamo delle nuove “bolle” At A Glance in basso che mostrano le informazioni che trovereste anche sullo smartphone nelle bolle a fianco delle notifiche. Si può poi interagire con l’interfaccia tramite due gesture, il doppio tocco delle dita per lo scroll e lo scuotimento del braccio per “chiudere”.
Erano gesture già presenti e che ora sono disponibili in tutto il sistema ed espanse leggermente in termini di funzionalità. Non sono una funzione indispensabile ma funzionano bene.
Bella la nuova funzione di sveglia smart che vi può svegliare nei 30 minuti precedenti all’orario della sveglia se l’orologio rileva che siete già un po’ svegli. È una funzione che abbiamo molto apprezzato su altri concorrenti e che finalmente arriva anche sullo smartwatch Google. Il tracciamento del sonno è stato ancora migliorato ed è molto preciso in ogni suo aspetto. C’è anche una nuova funzionalità che attiva in automatico la modalità riposo quando vi addormentate.
La parte di tracciamento del fitness non cambia, se non per le novità del GPS che vi abbiamo descritto. Si tratta di un sistema ormai molto preciso e che compete con i big degli smartwatch e degli sportwatch, almeno già dalla scorsa generazione.
Per la parte della salute calcola battito cardiaco, SpO2, HRV, temperatura cutanea e permette di fare anche ECG.
Sempre rimanendo sulla salute la novità del 2026 è l’introduzione di Health Guardian che raccoglie le funzionalità che riguardano il controllo delle emergenze di salute. Rimane il rilevamento del battito irregolare a cui si aggiunge quella del battito assente, che può chiamare in automatico il 112 e dei contatti preferiti. La funzione è già disponibile, mentre in Italia non è disponibile per problemi gravi di respirazione. Arriverà a ottobre invece il tracciamento del trend della pressione e della insulinoresistenza, rendendolo di fatto uno dei prodotti più completi in assoluto per la salute. Se a questo aggiungiamo il nuovo Health Coach (a pagamento) che già abbiamo analizzato con Fitbit Air abbiamo il quadro di un prodotto davvero maturo.
Genericamente Wear OS non cambia drasticalmente, ma mantiene tutti i suoi pregi, come le risposte complete alle notifiche, la personalizzazione (ora c’è anche un “creatore di quadranti” con Gemini) e la possibilità di installare e usare app complete, come Google Maps, WhatsApp, Spotify, Google Home, Wallet e ancora molte altre.
Autonomia
La batteria cresce leggermente in termini di capacità, ma non c’è un drastico cambio di risultato in termini di autonomia. Curiosamente anche quest’anno il risultato dell’autonomia è abbastanza superiore a quello promesso dall’azienda che parla di 40 ore, mentre invece è possibile avvicinarsi anche ai tre giorni o alle tre notti consecutive senza ricarica intermedia. In più la ricarica rimane fulminea con un 50% recuperato in soli 15 minuti. Nell’ultimo anno abbiamo sempre sentito la mancanza della velocità di ricarica del Pixel Watch quando provavamo prodotti concorrenti.
Prezzo
Pixel Watch non era un prodotto economico. E ora lo è ancora meno. La versione più piccola parte ora da 419€, mentre quella da 45 millimetri parte da 449€, lo stesso prezzo dell’anno precedente. Curiosa questa scelta di alzare solo il prezzo di una variante. Aumenta di tanto il prezzo della versione LTE, rispettivamente 519€ e 549€. Sono prezzi in linea con prodotti simili, anche se non mancano alternative più economiche, anche se non possono competere su tutti i campi con questo dispositivo.
Foto
Il sample per questa recensione è stato fornito da Google, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.
Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.
Giudizio Finale
Google Pixel Watch 5
Google Pixel Watch 5 è ancora una volta il migliore e più completo smartwatch per il mondo Android. Non è il migliore in tutto ma è quello più bilanciato, fra funzionalità, autonomia, hardware e precisione dei sensori. In più sul piatto c’è un bel design e una ricarica fulminea. L’autonomia potrebbe essere superiore, ma ad oggi per Android non c’è un prodotto che offra più funzioni. Non è detto però che vi servano tutte e pertanto non è detto che riuscirete a giustificarne il prezzo alto.
Sommario
Costruzione e vestibilità 8
Hardware 9
Display 9
Software 9
Autonomia 7.5
Prezzo 6
Voto finale
Google Pixel Watch 5
Pro
- Software veloce e completo
- Ottima parte fitness / salute
- Il meglio di Google: Wallet, Gemini, Maps e Play Store
- Display ampio e luminoso
Contro
- L’autonomia è comunque inferiore ad altri prodotti
- Prezzo alto
- Alcune funzioni software non presenti in Italia
Source link





