Emilia Romagna

Qui la miglior atmosfera d’Europa


La Virtus Bologna si è svelata al proprio pubblico, aprendo ufficialmente il sipario sulla stagione 2026-2027. In una cornice di grande entusiasmo, l’atmosfera che si respira è quella delle grandi occasioni, con la consapevolezza di dover costruire un’alchimia nuova ma vincente. A suonare la carica è stato fin da subito il nuovo capo allenatore Alex Mumbrù, che si è detto profondamente emozionato per l’accoglienza ricevuta, definendo il calore dei tifosi bianconeri come la migliore atmosfera d’Europa. 

Il tecnico ha letteralmente infiammato il pubblico promettendo una squadra battagliera, pronta a lottare su ogni pallone e a dare tutto per l’intero arco della gara. A fargli eco è intervenuto il nuovo capitano Daniel Hackett, che ha delineato i contorni di un gruppo frizzante e rinnovato, pronto a spendere ogni goccia di sudore sul campo per onorare la maglia davanti alla propria gente.

Nuovi innesti, sogni di gloria e le scoperte culinarie

Tra i volti nuovi che accendono la fantasia dei tifosi spicca quello di Marcus Carr. Il canadese ha espresso tutto il suo orgoglio per questa nuova avventura, sottolineando la voglia di competere ad altissimi livelli e di ritrovare Mumbrù, allenatore che già lo conosceva ai tempi della sua parentesi in Germania. Carr ha rivelato di ispirarsi a leggende del calibro di Steve Nash, Tyrese Rice e LeBron James, mantenendo il focus sul presente nonostante il sogno nel cassetto chiamato NBA. 

Grande curiosità anche per Wendell Moore, che si presenta al pubblico bolognese come un giocatore versatile, eccellente tiratore e abile nel pick and roll, anch’egli cresciuto col mito di LeBron e Westbrook. Oltre al basket, Moore ha già iniziato ad apprezzare le gioie della città, citando lasagne e pasta tra i principali motivi per cui conosceva Bologna prima del suo arrivo. Accanto a loro, il giovane Francesco Ferrari si appresta a vivere la sua prima vera stagione in Serie A ed Eurolega, pronto a misurarsi con la nuova fisicità in campo prendendo come riferimento il suo idolo Danilo Gallinari.

Senso di appartenenza e la maturità dei giovani veterani

Nonostante la carta d’identità reciti solamente ventiquattro anni, Momo Diouf si candida a essere uno dei punti fermi del nuovo scacchiere virtussino. Al suo terzo anno sotto le Due Torri, il lungo si sente ormai un veterano ed ha sottolineato l’importanza del duro lavoro rispetto al solo talento. Si è preso inoltre la responsabilità di trasmettere positività ai compagni alla loro prima esperienza europea, esaltando il gioco dinamico e votato alla corsa che coach Mumbrù sta cercando di implementare.

L’attaccamento viscerale alla maglia è stato infine il cuore del messaggio di Davide Casarin. Per lui, poter scendere in campo con l’iconica V nera sul petto rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato fin da bambino, un onore immenso che lo spingerà a dare tutto se stesso per contribuire ai futuri successi della squadra. La Virtus è pronta a ripartire e le premesse per far innamorare ancora una volta il proprio pubblico ci sono tutte.

Il roster della Virtus Bologna 2026-2027

Nome GiocatoreNumero Maglia
Livio Berlinger
Rasheed Bello0
Trent Frazier1
Marcus Carr2
Kevin Kokila3
Davide Casarin7
Wendell Moore Jr8
Kessler Edwards9
Tommaso Baldasso11
Matteo Baiocchi13
Derrick Alston Jr21
Daniel Hackett23
Francesco Ferrari24
Aliou Diarra31
Bobi Klintman34
Momo Diouf35




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