Puglia

quando il brutto diventa bello grazie alla poesia

Il suo pennarello inizia a scrivere le prime poesie tra Matera e Bari, per poi conquistare le pareti più improbabili. La sua pergamena è un bidone dell’immondizia o la centralina dell’Enel, tutto in anonimato. La sua firma: il ‘Poeta della Serra’ mostra la sua vena da ‘artista di strada’ e il suo amore per i versi poetici, tra Bukowski e il bucolico. A volte le sue rime sembrano riuscite, altre volte un po’ meno. Il mondo dei social lo ha quasi incoronato vate del linguaggio moderno.

Le sue composizioni si geolocalizzano tra via Calefati e corso Cavour, ma anche al Parco 2 Giugno e fra i suoi amati Sassi materani. Le giornate di pioggia e le delusioni d’amore trovano conforto sullo schermo dello smartphone così come nei luoghi più random delle città. Il seguito del poeta urbano, quindi, è tanto forte da spingere la casa editrice Mondadori a puntare su di lui. Il libro si intitola ‘Pagine da strappare per non strapparsi’, dallo stesso autore definito ‘journal diary’: un modo originale e divertente di interagire con il lettore.

La fama del Poeta della Serra, qualche anno fa, aumentò esponenzialmente per aver cancellato una svastica disegnata su un pilastro di piazza Mazzini, a Roma, eliminata e sostituita da un cartello con una poesia: “Cancellate l’odio dalla vostra vita e sarà più sana oltre che più pulita”. Il Robin Hood dei versi poetici – tra letture dei suoi componimenti preferiti, giochi e anticipazioni – si è raccontato ai microfoni di Telebari davanti alle luccicanti telecamere del format Social Night.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »