Liguria

Pugno in faccia a un funzionario di polizia, processo rinviato a novembre per il 39enne arrestato


Genova. E’ stato rinviato a fine novembre il processo nei confronti di Mattia Cuffari, il 39enne anarchico arrestato il 25 settembre per aver dato un pugno in faccia a un funzionario della Digos che stava chiedendo a lui e a un gruppo di anarchici di non avvicinarsi alla manifestazione dei residenti del centro storico che si era appena conclusa.

Cuffari era stato arrestato il giorno dopo i fatti dalla digos. La gip Alice Serra aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere rispetto alla quale il difensore Fabio Sommovigo ha presentato ricorso al tribunale del Riesame. L’udienza è stata fissata per venerdì 9 ottobre.

Stamattina per le lesioni al poliziotto, che si è costituito parte civile tramite l’avvocata Rachele De Stefanis, il 39enne è comparso nel processo per direttissima davanti alla giudice Elisa Centore.

Ha fatto brevi dichiarazioni spontanee dicendo che quella sera era sconvolto per la morte dell’amico Francesco Carrieri e che in precedenti occasioni non aveva mai avuto comportamenti violenti. Il pm Federico Panichi ha dato parere negativo all’attenuazione della misura chiesta dai legali visto che l’uomo non si è formalmente scusato dell’aggressione definita dal pm “totalmente gratuita”.

Il processo è stato rinviato al 23 novembre perché nel frattempo davanti alla Costituzionale pende una questione di legittimità relativa alla pena per il reato di lesioni a pubblico ufficiale che secondo alcuni giudici violerebbe il principio di proporzionalità e costituirebbe una disparità di trattamento rispetto a fattispecie analoghe.

Rispetto all’istanza di attenuazione della misura cautelare (obbligo di firma o domiciliari) presentata dall’avvocata  Marta Magnanini (in sostituzione di Sommovigo) la giudice si è riservata e potrebbe decidere nelle prossime ore.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »