PS4 portatile fai-da-te: la PS4P v2 del modder
Qualcuno là fuori non si accontenta mai, e per fortuna. Il modder Wewillmakeitnow aveva già fatto parlare di sé all’inizio del 2026 trasformando una PS4 in una console portatile fai-da-te. Adesso è tornato con una seconda versione del progetto, ribattezzata “PS4P v2”, e questa volta l’ha resa sensibilmente più compatta.
La scocca è stampata interamente in 3D su misura, con i controlli integrati ai lati dello schermo proprio come su un handheld commerciale. Il risultato visivo, almeno dall’esterno, ricorda da vicino certi dispositivi che troviamo sul mercato, con la differenza che dentro ci batte il cuore di una console Sony della generazione scorsa.
Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?
Il display scelto è un pannello OLED da 7 pollici con risoluzione Full HD a 1080p: una scelta che, su una macchina che gira titoli PS4, ha senso sia per la qualità dell’immagine sia per i consumi. La batteria è composta da sei celle 21700 da 5.000 mAh ciascuna, per un’autonomia reale che oscilla tra un’ora e mezza e tre ore a seconda del gioco.
La PS4P v2 non è però limitata all’uso portatile: supporta l’uscita HDMI e la connessione di un controller PS4 fisico, trasformandosi all’occorrenza in una piccola console da salotto. Può funzionare anche con alimentazione esterna, il che la rende più versatile di quanto sembri.
Il nodo più delicato, come sempre su questi progetti, è la gestione termica. Il modder ha rimosso il dissipatore originale della PS4 e lo ha sostituito con una ventola recuperata da una vecchia scheda video NVIDIA GeForce GTX 750. Una soluzione creativa, e a quanto pare efficace nel mantenere il sistema stabile durante il gioco.
Progetti come questo ci ricordano quanto sia ancora vivo il confine tra modding e ingegneria vera e propria: non si tratta di mettere una skin diversa, ma di riprogettare da zero l’involucro di un hardware esistente per dargli una funzione completamente nuova. Chissà se Sony, con i rumor su una PS6 portatile sempre più insistenti, osserverà con un po’ di invidia.
Source link




