Medici di famiglia, la Fimmg Sardegna chiede un accordo sull’attività oraria nelle case della comunità
Oristano
Chiesta una sperimentazione semestrale
Il Consiglio regionale della Fimmg Sardegna, riunitosi a Oristano, ha ribadito la necessità di accelerare il confronto per la definizione dell’accordo integrativo regionale relativo all’attività a quota oraria dei medici di medicina generale nelle case della comunità.
“L’assenza di un accordo regionale”, si legge in una nota della Federazione italiana medici di famiglia, “rischia infatti di lasciare spazio a soluzioni organizzative unilaterali da parte delle Aziende, con conseguenze negative per i medici di medicina generale, per l’organizzazione delle aggregazioni funzionali territoriali e per l’omogeneità dell’assistenza sul territorio regionale. Il rischio concreto”, segnala la Fimmg Sardegna, “è quello di erodere maggiormente l’assistenza nelle realtà territoriali periferiche e di dare una ulteriore spinta all’abbandono della professione da parte delle mediche e dei medici”.
La Fimmg Sardegna ha quindi chiesto “una iniziale sperimentazione di sei mesi finalizzata a destinare l’attività oraria delle aggregazioni funzionali territoriali esclusivamente per rafforzare la presa in carico della cronicità e la medicina di iniziativa all’interno delle case della comunità Hub dal lunedì al venerdì, nella fascia compresa tra le ore 8 e le ore 20, con orari definiti in base alle capacità e alla disponibilità delle singole Aft”.
Per la Fimmg “la presenza dei medici di famiglia nelle case della comunità deve essere finalizzata alla costruzione di percorsi assistenziali integrati e non alla semplice apertura di nuovi ambulatori di assistenza occasionale. L’obiettivo deve essere rafforzare la continuità delle cure, il governo clinico e la presa in carico dei pazienti cronici e fragili. La Fimmg chiede inoltre che l’accordo preveda: meccanismi finalizzati a favorire l’adesione volontaria dei medici; regole di ingaggio chiare e uniformi; il riconoscimento dell’autonomia organizzativa delle Aft nella programmazione e nella distribuzione delle attività; un’adeguata valorizzazione economica delle attività svolte”.
“Il Consiglio regionale Fimmg”, conclude la nota, “invita tutte le forze politiche e sindacali sarde a convergere su questa proposta, nell’interesse dell’intera categoria, della sostenibilità della medicina generale e a garanzia del diritto di accesso alle cure già gravemente compromesso nelle aree interne della nostra isola”.
Mercoledì, 22 luglio 2026
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