Sardegna

Ferrovia Nuoro-Abbasanta: Fenu scrive a Salvini per il progetto

Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per sollecitare una decisione definitiva sul collegamento ferroviario del capoluogo barbaricino con la rete nazionale. Il primo cittadino chiede l’immediato avvio del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) della nuova linea elettrificata Nuoro-Prato Sardo-Abbasanta, che corrisponde all’alternativa P3 individuata all’interno del Documento di fattibilità delle alternative progettuali.
Come ricordato da Fenu, il documento in questione è stato completato da RFI nel dicembre del 2024 e formalmente trasmesso al ministero il 23 gennaio 2025. A distanza di quasi diciotto mesi, la fase di valutazione delle alternative dovrebbe considerarsi ampiamente conclusa, rendendo necessario il passaggio alla progettazione di un’opera ritenuta fondamentale per tutto il territorio. L’infrastruttura è infatti fondamentale per superare un isolamento che da decenni limita il diritto alla mobilità, l’accesso ai servizi e le prospettive di sviluppo della Sardegna centrale. A questa esigenza, si legge nella nota, è stata data una prima parziale risposta con l’istituzione della navetta dell’ARST, voluta dalla Regione Sardegna, che dal 27 luglio collegherà Nuoro alla stazione di Abbasanta garantendo sedici corse giornaliere.

Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu (foto S.Novellu)

Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu (foto S.Novellu)

Il sindaco ribadisce il suo pieno sostegno all’alternativa P3, definendola l’unica soluzione in grado di assicurare un collegamento diretto, strutturale e duraturo. Il progetto prevede la realizzazione di una linea elettrificata di circa 51 chilometri tra Abbasanta e la stazione di Nuoro-Prato Sardo, con fermate di servizio a Sedilo e Ottana. I tempi di percorrenza stimati sono di circa trenta minuti tra Nuoro e Abbasanta, permettendo così di raggiungere Cagliari in meno di due ore sfruttando la dorsale regionale. Nella missiva indirizzata a Salvini, l’opera viene descritta come un investimento strategico non solo per migliorare l’accesso ai poli sanitari, universitari e amministrativi, ma anche per sostenere il tessuto produttivo e turistico, contrastando lo spopolamento delle aree interne e promuovendo una mobilità maggiormente sostenibile.
La necessità di disporre di collegamenti moderni ed efficienti assume un’importanza ancora maggiore in vista della candidatura italiana del sito di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope, la cui scelta europea è prevista per il 2027. Una rete ferroviaria all’avanguardia rappresenterebbe un elemento imprescindibile per rafforzare la credibilità della proposta e accompagnare gli investimenti già in atto.
Per queste ragioni, Fenu non si limita a chiedere l’approvazione formale dell’alternativa P3 e l’autorizzazione a RFI per l’avvio del PFTE con l’individuazione della relativa copertura finanziaria e di un cronoprogramma certo. Il primo cittadino sollecita infatti la convocazione di un tavolo operativo tra ministero, Regione, RFI e Comune per dare attuazione concreta all’iter. La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro formale entro trenta giorni e con la precisa puntualizzazione che il tempo del confronto sulle alternative è ormai esaurito: la connessione alla rete ferroviaria nazionale deve diventare un percorso attuativo certo, con risorse e tempi definiti.


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