Scienza e tecnologia

Google Play Store e Play Services: le novità dell’aggiornamento

Google ha rilasciato due aggiornamenti ravvicinati per Play Store (versione 52.4) e Google Play Services (versione 26.28), e stavolta ci sono un paio di novità che vale la pena conoscere. Non si tratta di rivoluzioni, ma di quei piccoli ritocchi che, nel quotidiano, fanno la differenza.

La più curiosa riguarda la sicurezza del dispositivo: Play Services introduce la possibilità di mostrare il numero IMEI direttamente sulla schermata di blocco. L’idea è semplice: se lo smartphone viene perso o rubato, chiunque lo trovi (o le forze dell’ordine) può identificarlo immediatamente senza dover sbloccare il telefono. Detto questo, la medaglia ha il suo rovescio: un IMEI ben visibile può essere sfruttato da malintenzionati per tracciare o clonare il dispositivo. Google ha scelto saggiamente di lasciare la decisione all’utente, senza attivare la funzione di default. Al momento si tratta di un rollout lato server, quindi non è ancora disponibile su tutti i dispositivi anche con l’ultima versione installata.

Sul fronte Play Store, la novità più utile è quella dedicata ai widget: durante l’installazione di un’app, il sistema proporrà di aggiungere subito il widget alla home screen. Chi usa i widget sa bene quanto spesso ci si dimentichi di configurarli dopo aver installato un’app, e questa piccola spinta contestuale potrebbe cambiare le abitudini di molti. Particolarmente comodo per chi installa app pensate proprio per vivere sulla schermata principale, come meteo, note rapide o tracker di abitudini.

Sempre nel Play Store arrivano anche query in linguaggio naturale nella ricerca e un campo di ricerca espanso a due righe, che dovrebbe rendere più leggibili le ricerche più lunghe. Niente di epocale, ma migliora la fruibilità generale dell’app. Per chi è in India, Nigeria o Indonesia, l’aggiornamento introduce anche un consumo limitato di dati mobili durante il ripristino delle app, pensato per chi ha piani dati più stringenti.

Sul versante Play Services, oltre all’IMEI, arriva il supporto alle autorizzazioni audio nelle WebView: finora, se un link aperto dentro un’app richiedeva l’accesso al microfono, la richiesta veniva semplicemente ignorata.

Ora non più. Su Android TV debutta invece il supporto al Credential Manager, che permette di accedere alle password e passkey salvate direttamente dalla TV, con la possibilità di usare lo smartphone come dispositivo di autenticazione. Una comodità non da poco per chi usa la TV come centro multimediale principale.


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