38 casi dall’inizio dell’anno nella provincia di Padova

C’è una emergenza che tiene con il fiato sospeso il mondo della sanità padovana e non solo e che a tutti gli effetti non deve essere trascurata. Trentotto casi di legionella sono stati registrati tra Padova e provincia, dal primo gennaio a luglio, in gran parte in contesti privati e abitativi. Ma il fenomeno della legionella rappresenta una priorità di sanità pubblica non solo nelle abitazioni private, anche nelle strutture ricettive, termali e socio-sanitarie come le Rsa. Al fine di controllare la proliferazione del batterio e prevenire casi di infezione umana, l’UOC Servizio Igiene e Sanità Pubblica invita tutti i Comuni e i gestori delle strutture a osservare scrupolosamente la normativa vigente, e contestualmente la popolazione ad adottare le principali misure di controllo.
Le raccomandazioni
Fondamentale, fanno sapere dall’Ulss 6 Euganea la gestione delle temperature: impostare il boiler ad almeno 55°-60°C. L’acqua deve arrivare calda ai rubinetti a non meno di 50°C. Azione anti-ristagno: far scorrere l’acqua calda e fredda in tutti i rubinetti e le docce per qualche minuto se non vengono utilizzati da diversi giorni. Pulizia dei terminali: smontare e pulire periodicamente i filtri dei rubinetti e i soffioni della doccia, rimuovendo calcare ed eventuali incrostazioni. Eliminazione rami morti: evitare la presenza di sezioni cieche o rami morti nella rete idrica per impedire ristagni pericolosi. Manutenzione serbatoi: effettuare una regolare pulizia e manutenzione dei serbatoi di accumulo. Impianti di climatizzazione: pulire e igienizzare regolarmente i filtri dei condizionatori e le unità di trattamento aria.
Cos’è
La legionella è un batterio presente nelle acque, nei sistemi di areazione e nei terreni umidi, responsabile della legionellosi, malattia prevalentemente a carico dell’apparato respiratorio, che può evolvere verso forme di polmonite grave. La legionella si trasmette principalmente per via aerea, attraverso inalazione di goccioline di acqua infetta che possono venire diffuse nell’aria da fonti di ristagno d’acqua. Il batterio non si trasmette, invece, da persona a persona.
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