Minimarket nell’ex bottega tutelata: SCIA inefficace a Corso Vittorio. Azione attacca: «Subito i provvedimenti»
Un minimarket di prodotti generici e souvenir aperto all’interno di uno spazio storicamente vincolato a tutt’altra destinazione d’uso.
Nel cuore del Centro Storico di Roma, tutelato dall’UNESCO, esplode un nuovo caso di irregolarità commerciale a seguito di un’interrogazione presentata dai gruppi consiliari del partito Azione.
Al centro della vicenda c’è un locale situato lungo Corso Vittorio Emanuele II, dove la stessa Amministrazione capitolina ha accertato l’illegittimità delle attività attualmente in corso, dichiarando inefficace la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata dai gestori per manifesta incompatibilità con il vincolo merceologico non alimentare preesistente.
L’affondo politico: «Norme UNESCO applicate non a intermittenza»
Di fronte all’esito del controllo amministrativo, i consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, unitamente ai consiglieri del I Municipio Giuseppe Lobefaro, Maurizia Cicconi e Sofia De Dominicis, hanno diffuso una nota congiunta per chiedere l’immediata esecuzione dei provvedimenti sanzionatori.
«A seguito della nostra interrogazione – spiegano i rappresentanti di Azione – è emerso che un esercizio commerciale di Corso Vittorio Emanuele II, attivo come minimarket e vendita souvenir, si trova in un immobile tutelato da una precedente attività non alimentare. L’Amministrazione ha accertato l’irregolarità dichiarando inefficace la SCIA. Chiediamo ora che si proceda rapidamente con i successivi atti previsti dai regolamenti per ripristinare la destinazione d’uso tutelata e garantire una concorrenza leale».

«Le regole a presidio del tessuto commerciale del centro e del sito UNESCO – incalzano i consiglieri – non sono opzionali. Se un titolo viene dichiarato inefficace, devono seguire le azioni conseguenti, altrimenti l’intero castello normativo edificato per contrastare l’omologazione commerciale del centro storico rischia di svuotarsi completamente di valore».
Vigilanza accesa sul patrimonio urbano
La denuncia accende nuovamente i riflettori sul delicato equilibrio tra la proliferazione dei negozi ad uso turistico e la tutela delle botteghe storiche della Capitale.
I consiglieri di opposizione rivendicano l’efficacia dell’azione di controllo svolta dalle stanze del Campidoglio e del Municipio:
«Questo episodio dimostra una volta di più l’importanza fondamentale del sindacato ispettivo svolto dai consiglieri. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento, affinché le tutele del commercio storico non rimangano lettera morta ma si traducano in controlli puntuali ed esecutivi».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




