Marche

Provinciali, Gambini presidente? Stop di Conte. «Noi del M5S non ci stiamo»

PESARO Il falò di Temptation Island arriva nell’entroterra, sospinto da un vento di Bora. Ovvio che è l’esponente del Pd e già assessora regionale che mercoledì ha scritto alla segretaria Schlein. Il motivo? Anche la candidatura di Maurizio Gambini, sindaco di Urbino civico appoggiato da 12 anni dal centrodestra, alla guida di viale Gramsci. Un posto in provincia sostenuto, però, dal Pd. Ma nel segreto dell’urna lo voteranno anche dalla destra, dice chi sa. Insomma il clima è fumoso anche se dall’alto si inizia a delienare meglio l’orizzonte. 

I Civici

Questa decisione, oltre ai partiti, infuoca anche i civici e può essere una cartina tornasole sulla situazione dei dem marchigiani. Giacomo Rossi, dei Civici Marche, di Apecchio ma anche vice presidente del Consiglio regionale non sostiene il “compagno” ibridamente civico Gambini. E qui non ci sarà falò. Ormai il sacro fuoco montano è rotto. «I Civici Marche con i segretari del centrodestra hanno condiviso il nome uscito dalla rosa dei sindaci che si erano resi disponibili a candidarsi. E Alberto Alessandri è la figura di maggiore aggregazione», spiega Rossi. Gambini «governa la città con il centrodestra e ha scelto di stare fuori, non avendo dato la disponibilità». Un’ occasione persa e storica perché dopo «80 anni il centrodestra ha i numeri per governare da solo la Provincia e lui cosa fa? Va con il Pd».

Qui posta (Pd) del cuore

Al Nazareno la casella postale del Partito democratico nazionale si sta intasando. Dalla città ducale diversi iscritti hanno comunicato il proprio malcontento per come il Pd del territorio ha gestito la partita delle elezioni provinciali. «Nel Pd manca un dibattito reale tra gli iscritti, parte importante del partito. E questo ci porta a scelte non condivise né condivisibili come il sostegno a Gambini», attacca Stefano Testa, membro della segreteria dem ducale. «L’ultima discussione? A giugno 2025 a Chiaravalle». Anche Testa ha scritto a Schlein, Taruffi e Bonaccini: «Bisogna intervenire per far ripartire la discussione all’interno del partito. Serve un dibattito vero – prosegue – oltre a ricostruire un dialogo dalle fondamenta. Ho voluto portare all’attenzione del partito nazionale la situazione nella nostra provincia». Quale nome come traghettatore per evitare il commissariamento, Ricci? «Ho 73 anni, lo conosco da quando era bambino ma non penso proprio possa essere l’ideale, considerando il ko alle regionali e il sostegno a Gambini».

Conte dixit

Ieri sera il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte era a Fano per Passaggi Festival: «Come pretendiamo da noi stessi massima trasparenza e correttezza, altrettanto dagli alleati. Appoggiando Gambini il Pd ha deciso di strizzare l’occhio al centrodestra, questo è inaccettabile. Ci vadano loro, noi non ci stiamo».

Da Mombaroccio

Intanto da Mombaroccio il sindaco Emanuele Petrucci (Base Popolare) parla di «amarezza» per la mancata candidatura che non gli «impedisce di agire con un unico obiettivo: collaborare con chi dei due candidati sarà il nuovo presidente». L’importante è vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre. Un falò nel falò: Maria, lo spinoff da viale Gramsci ormai lo aspettiamo tutti.




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