Veneto

proposta in cinque mosse da 14 miliardi per energia, trasporti e reti

Elly Schlein ha inaugurato un’offerta di confronto con il governo proponendo alla presidente del Consiglio un piano articolato in cinque interventi per la transizione energetica, il trasporto pubblico e l’efficientamento delle reti. La lettera, pubblicata da la Repubblica il 17 settembre 2026, indica una dotazione complessiva di 14 miliardi di euro da impiegare entro il 2028.

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Nella missiva, la segretaria del Partito democratico apre con un indirizzo formale alla premier – definita “Cara premier” – e sottolinea la disponibilità del suo partito a dialogare sull’utilizzo delle risorse rese possibili dalla deroga dello 0,6% del Pil concessa dall’Unione europea per gli investimenti energetici.

Il pacchetto proposto prevede cinque voci di spesa con importi precisi. Due miliardi sono destinati a raddoppiare le risorse del conto termico, l’incentivo a fondo perduto gestito dal GSE che rimborsa fino al 65% delle spese per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti con pompe di calore e altri sistemi rinnovabili. Schlein ricorda che questa misura è già operativa e che il rimborso avviene tramite bonifico diretto, non con detrazioni fiscali. L’intervento mira anche a contrastare la povertà energetica, che secondo la segretaria riguarda il 9% delle famiglie italiane.

Altri tre miliardi verrebbero aggiunti alle risorse del piano casa del governo per la riqualificazione energetica degli alloggi Erp, con l’obiettivo di sostenere le famiglie più esposte al caro bollette. Quattro miliardi sono pensati per accompagnare le imprese nella conversione dei processi produttivi e ridurre il consumo di gas naturale.

Per i trasporti e la mobilità sostenibile, la proposta prevede il rifinanziamento con tre miliardi del fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa. Infine, due miliardi sarebbero investiti nel potenziamento e nell’efficientamento delle reti elettriche, nei sistemi di accumulo, nelle batterie e nelle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.


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Nella lettera Schlein chiede anche una revisione della tassazione sull’energia elettrica, oggi indicata come più elevata rispetto a quella sul gas. La segretaria dem sottolinea che le misure proposte sono in gran parte basate su strumenti già esistenti e pienamente attuabili.

Il finanziamento delle proposte, scrive Schlein, dovrà sfruttare la possibilità offerta dall’Unione europea di uno sforamento dei vincoli di bilancio per tre anni: le risorse dovrebbero quindi essere messe in campo dagli Stati e le coperture finanziarie realizzate tramite emissione di nuovo debito pubblico.

Secondo la segretaria del Pd, questi interventi sono concreti e sostenibili e richiedono una visione strategica per affrontare la crisi climatica e energetica con politiche in grado di produrre benefici duraturi per famiglie, imprese e territori.


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