Piemonte

“Cura e coinvolgimento sociale” – Torino Oggi


Dopo che il generale Vannacci ha tenuto il suo incontro sul tema “insicurezza urbana”, e dopo che gli oppositori l’hanno contestato protestando in tutta la città, il Comune di Torino ha presentato un tipo diverso di sicurezza, presentando la quarta edizione delle Giornate della Legalità.

Un caso che i due eventi siano stati nello stesso giorno, ma dove Futuro Nazionale parla di immigrati, criminali e antagonisti che minano la sicurezza degli italiani, il festival in programma dall’8 all’11 ottobre sposta l’accento sulla condivisione e la solidarietà come antidoto all’insicurezza.

La medaglia del Presidente della Repubblica

Una società che si cura è una società sicura: è da questo ragionamento e gioco di parole che partono le Giornate della Legalità (il tema di quest’anno è “Una società si-cura”), che quest’anno hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, conferita dal Capo dello Stato Sergio Mattarella come riconoscimento per sottolineare il valore di un’iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della legalità e alla costruzione di una società fondata sulla responsabilità condivisa. “Il riconoscimento del capo dello stato che ci inorgoglisce e commuove è la dimostrazione che in soli 4 anni, grazie a chi se ne prende cura e ai tanti soggetti e compagni di viaggio, questo progetto è cresciuto” ha commentato con soddisfazione l’assessora alla cultura Rosanna Purchia.

L’onorificenza con cui il Capo dello Stato ha voluto onorare la Città di Torino e la manifestazione è per noi motivo di grande orgoglio – ha aggiunto la vicesindaca Michela Favaroe, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire l’impegno in tutti i campi su questi temi. È questo il senso di iniziative come questa: trasformare la legalità da principio astratto in una pratica quotidiana e collettiva“.

Porcedda replica a Vannacci: “Nessuna scelta muscolare”

Rispondendo a Vanncci, l’assessore alla sicurezza Marco Porcedda ha contrapposto la visione di sicurezza promossa dalle Giornate della Legalità: “Secondo noi concetti muscolari che prendono alla pancia delle persone non portano risultati a lungo termine, se non avere qualche consenso. L’unico modo per portare risultati nei temi di sicurezza e legalità è facendolo in maniera coordinata, integrata, mettendo insieme diversi aspetti. Noi non parliamo di remigrazione ma di cura, di rigenerazione, di coinvolgimento sociale, anche ovviamente di supporto nel contrasto all’illegalità da parte delle forze dell’ordine e della magistratura. Ma per noi i concetti di sicurezza sono tantissimi e trasversali, fermandosi a un solo aspetto pensando sia la panacea di tutti i mali è una presa in giro nei confronti di chi ascolta“.

Sicurezza si pensa sia una parola di destra, ma non è né di destra né di sinistra – ha aggiunto Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e Curatrice scientifica della manifestazione – va riempita di significato e alla luce dei principi costituzionali del nostro stato sentirsi al sicuro non vuol dire individuare qualcuno da cui difendersi. Significa partecipare, senza avere un atteggiamento passivo e aspettare che qualcun altro risolva i problemi. La sicurezza si può raggiungere perché tutti fanno parte di qualcosa“.

Per quattro giorni oltre 80 ospiti saranno protagonisti di più di 45 appuntamenti in tribunali, caserme, carceri, università e sedi istituzionali della città. Il programma si articola attorno a tre grandi nuclei: il carcere e la pena, la sicurezza come questione sociale, le parole e la memoria.

Gli appuntamenti più importanti

Inaugurazione pubblicagiovedì 8 ottobre, ore 17.30, Aula Magna Campus Luigi Einaudi. Lectio Democrazia e cura dello storico del diritto Pietro Costa, sul rapporto tra istituzioni e società; introduce Valeria Marcenò.

Le parole non sono pietregiovedì 8 ottobre, ore 10, Aula Magna Palazzo di Giustizia. Luigi Ciotti e Annalena Benini dialogano sul potere del linguaggio; evento riservato alle scuole secondarie di secondo grado, con i saluti del sindaco Stefano Lo Russo.

Prendersi cura del carceredata da programma completo, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Lectio di Francesco Viganò rivolta alle persone detenute, sul tema della pena e della sua funzione.

Rivoluzionare la penadata da programma completo, sede da definire nel calendario. Con Diletta Berardinelli, Antonio Genovese e Luigi Pagano, sul sistema penitenziario e le sue possibili alternative.

Per una sicurezza socialedata da programma completo, in collaborazione con Torino 2033 – Capitale Europea della Cultura. Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco affrontano il tema della sicurezza da una prospettiva economica e culturale.

Contro la pauradata da programma completo, sede da definire nel calendario. Dialogo tra il giornalista Carlo Bonini e l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli.

La Prima Volta a Palazzovenerdì 9 ottobre, dalle ore 17, Piazza Palazzo di Città e Palazzo Civico. Festa dedicata ai nuovi elettori, con visite guidate alla Sala Rossa, talk e incontri con esperti, a cura di Fondazione Club Silencio ETS.

Una serata si-curasabato 10 ottobre, OFF TOPIC. Spettacolo Il Corpo della donna, stand-up comedy di Monir Ghassem e dj set, co-produzione con il Festival La Guerra del Mondo.

A questi si aggiungono i Portici della Legalità8-11 ottobre, sotto i portici del centro, in concomitanza con Portici di Carta – con presentazioni di libri di autrici e autori come Marianna Aprile, Valeria Verdolini e Guido Saracco, e il percorso Legalità Futura, dedicato a scuole e famiglie con laboratori e visite guidate nei luoghi delle istituzioni.

La manifestazione è organizzata dalla Città di Torino con Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino. La curatela scientifica è affidata alla prof.ssa Valeria Marcenò (Università degli Studi di Torino); il coordinamento scientifico-organizzativo alla dott.ssa Lucilla G. Moliterno (Biennale Democrazia).

Il programma completo è disponibile su www.giornatedellalegalita.it 




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