Sardegna

Pronto Soccorso del San Martino: ortopedico anche di notte. Attivato il servizio

Oristano 

Dopo decenni di disagi, la nuova organizzazione annunciata dal direttore sanitario Roberto Irde

Il reparto di Ortopedia del San Martino dal primo ottobre scorso assicura la presenza notturna di uno specialista. Una notizia di particolare rilevanza perché dal decenni, a causa della scarsa disponibilità di personale medico, era stato soppresso il servizio di guardia attiva notturna, con tutti i conseguenti disagi, soprattutto per i pazienti al pronto soccorso con un trauma. 

A questi ultimi, anche se già dotati di una valutazione radiologica, dalle ore 20,00 di sera era preclusa la possibilità di essere visitati dall’ortopedico e di avere l’immobilizzazione dell’arto interessato, se necessario. 

Un disagio di non poco conto che costringeva i pazienti, spesso doloranti, a trattenersi e affollare i corridoi del pronto soccorso per tutta la notte, nell’attesa dell’arrivo del primo ortopedico di turno al mattino. 

Il ripristino della presenza notturna dell’ortopedico ha conciso con la nomina del nuovo primario del reparto, il dottor Marco Verona, già impegnato prima al Policlinico di Monserrato e poi alla Clinica Privata Kinetica di Quartu. Ma soprattutto all’aumentata disponibilità di specialisti arrivata nel reparto a ben 11 medici, tra i quali alcuni consulenti arruolati con un contratto di libera professione, e altri camici bianchi dipendenti degli ospedali di Sassari e Cagliari e impegnati a Oristano in prestazioni aggiuntive. 

È stato il direttore sanitario della Asl di Oristano Robero Irde, a dare notizia della copertura h 24 della presenza dello specialista ortopedico al San Martino, con una nota di risposta ad una paziente, che, con una sua segnalazione, ha lamentato tra l’altro proprio l’assenza nel pronto soccorso, nella giornata del 6 ottobre dell’ortopedico h 24, come riferitole dalla guardia giurata “ l’unica figura presente nella sala d’aspetto, che valutava anche la situazione psicofisica dei pazienti, seduti in sala per farli entrare eventualmente con urgenza”.  

Una circostanza che, dopo ore di inutile attesa, l’avrebbe costretta a rivolgersi a uno studio radiologico. Ritornata al San Martino la paziente non sarebbe stata visitata subito dall’ortopedico, ma sarebbe stata costretta una nuova lunga attesa al pronto soccorso, insieme ad altre quattro persone, tutte con un referto radiologico in mano. Un disagio, evitabile, secondo la paziente che si chiede “che senso ha fare passare nuovamente i pazienti al pronto soccorso anziché autorizzarne l’accesso direttamente in Ortopedia, evitando così ulteriore affollamento al pronto soccorso ?”. 

Da sottolineare che la paziente ha fatto presente che ha rinunciato a una nuova attesa perché si sarebbe rivolta anche a un ortopedico privato che in mezz’ora l’ha visitata e praticato l’ingessatura di cui aveva bisogno. 

Le precisazioni della Asl 5 di Oristano

Di seguito la nota della Asl 5 di Oristano, nella quale si annuncia l’attivazione del servizio.

“Nella giornata del 06 ottobre si sono presentati al Pronto Soccorso 73 pazienti (la media annuale è di 74 al giorno). I tempi di attesa registrati nella stessa giornata sono in linea con i tempi di attesa degli ultimi mesi. Comunque i tempi medi non escludono che ci possano essere afflussi maggiori o minori in riferimento alle urgenze del momento. Relativamente al caso segnalato occorre specificare che nella stessa giornata del 6 ottobre si sono presentati complessivamente 27 pazienti con problematiche di tipo traumatologico, pari al 37 per cento degli accessi totali: di questi quattro sono stati ricoverati, mentre i rimanenti (due hanno abbandonato) sono stati gestiti con tempistiche in media di 4-5 ore. La problematica traumatologica evidentemente non potrebbe essere soddisfatta da altre strutture territoriali e rappresenta una fetta importante dell’impegno chiesto alle strutture di Pronto Soccorso, Radiologia e Ortopedia”, ha precisato il direttore sanitario Roberto Irde.

Dottor Irde ha aggiunto: “La riorganizzazione dell’attività che ruota intorno al Pronto Soccorso è una delle priorità della Direzione generale. Il Pronto Soccorso rappresenta la porta di ingresso per la gestione dei pazienti con bisogni sanitari in urgenza o comunque risolvibili a livello ospedaliero. Un’Unità Operativa condizionata sia dalla presenza di servizi territoriali dei quali è in corso la riorganizzazione anche con lo scopo di garantirne la presenza nelle 24 ore, così come dalla capacità dei reparti Ospedalieri di gestire le richieste per bisogni in urgenza ed emergenza”.

“In questi mesi, oltre ad aver affrontato la problematica della disponibilità di personale medico di Pronto Soccorso, che continua ad arrivare nella nostra azienda col fine di coprire i turni in maniera ottimale, sono state attuate soluzioni organizzative per una migliore gestione di tutte quelle condizioni a bassa gravità (codici Bianchi e Verdi), che necessitano comunque del trattamento in ambito ospedaliero. Nello specifico sono state identificate una serie di condizioni patologiche la cui gestione può essere avviata senza l’intervento del Medico di Pronto Soccorso. Sono i cosiddetti percorsi Fast Track (percorsi rapidi) nei quali l’identificazione della patologia da parte dell’infermiere di Triage è sufficiente per indirizzare il paziente al giusto servizio.
Da anni sono attivi i percorsi Ginecologico e Pediatrico, quello Oculistico e Otorinolaringoiatrico e si stanno aggiungendo altri percorsi, tra i quali quelli gestiti anche dall’Ortopedia. L’Unità Operativa di Ortopedia ha un nuovo direttore, il Dottor Marco Verona e, grossa novità, che mancava da decenni nell’organizzazione del servizio, l’attivazione della Guardia Attiva del Medico Dirigente Ortopedico. Dal 01 ottobre la disponibilità del Reparto non è più limitata alle ore diurne, ma è H24. Questo consentirà di rispondere in maniera più rapida e efficiente ai percorsi del trauma e anche a quelli dei piccoli traumi”, ha precisato Irde.

La direttrice generale Grazia Cattina ha sottolineato: “Questo processo organizzativo, che affronta in maniera strutturale i vari aspetti gestionali dell’operatività e dell’attività dell’Emergenza-Urgenza, è in corso di definizione in tutti i possibili molteplici aspetti che interessano sia l’organizzazione interna del Pronto Soccorso sia i percorsi di accesso e di dimissione dallo stesso Reparto. Tutti insieme saranno oggetto di sistematica revisione nel documento inerente appunto il Piano del Sovraffollamento della Asl 5 di Oristano”.

Mercoledì, 9 ottobre 2026

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