Basilicata

Potenza, su mense e asili, scoppia il caso tariffe

Potenza, su mense e asili, scoppia il caso tariffe. «Tagliati i fondi del Comune e aumentate le rette per le famiglie». L’opposizione chiede un consiglio aperto. Picerno (FI): «Manca la programmazione»


POTENZA –Polemica politica nel capoluogo lucano sui costi dei servizi scolastici. Le forze di opposizione del Consiglio comunale di Potenza hanno lanciato un duro attacco frontale contro l’amministrazione guidata dal Sindaco, accusata di aver ridotto la compartecipazione economica del Comune per le mense scolastiche e gli asili nido, scaricando i costi direttamente sulle tasche delle famiglie potentine. Secondo la minoranza, il taglio dei fondi comunali ha spezzato un equilibrio delicato, provocando un immediato aumento delle rette. Una situazione che graverebbe pesantemente sui bilanci familiari in un momento storico già complesso. Per chiedere un’inversione di rotta, lo scorso 6 ottobre le opposizioni hanno formalizzato la richiesta di un consiglio comunale aperto. L’obiettivo è quello di proporre il ripristino immediato della precedente quota di compartecipazione economica da parte del Comune di Potenza, alleggerendo così la pressione sui cittadini.

ASILI E MENSE LO SCONTRO POLITICO A POTENZA SULLE TARIFFE E LA RICHIESTA DEL CONSIGLIO APERTO

Nel mirino della minoranza è finita anche la reazione del primo cittadino che, subito dopo l’iniziativa dell’opposizione, ha deciso di convocare le famiglie. Un incontro che, secondo i consiglieri di minoranza, si sarebbe trasformato nel tentativo di chiamare in causa la Regione Basilicata per giustificare le difficoltà di cassa del Comune. «Ben venga il confronto – attaccano i rappresentanti dell’opposizione – ma non può trasformarsi nell’ennesimo scaricabarile istituzionale. Le tariffe e le risorse destinate ai servizi dipendono anche dalle scelte di bilancio dell’amministrazione comunale». La nota delle forze di minoranza si chiude con un appello  alla Giunta e al sindaco affinché vengano individuate le risorse necessarie nel bilancio comunale per ridurre le tariffe.

«Governare significa scegliere le priorità. Per noi vengono prima le famiglie e i bambini. Il sindaco impari a dare la giusta priorità a chi affronta già troppi problemi quotidianamente, invece di crearne di nuovi con le proprie scelte amministrative», ha concluso l’opposizione.  Dall’amministrazione comunale ora si attende una risposta sul futuro dei servizi scolastici cittadini. E sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Picerno.

ASILI E MENSE A POTENZA: LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA E L’APPELLO ALLE RESPONSABILITÀ COMUNALI

«È arrivato il momento di non scaricare tutto sulla Regione – dichiarato – Comprendiamo le difficoltà gestionali e le criticità legate alle risorse che un’amministrazione comunale può trovarsi ad affrontare, ma quando si parla di servizi essenziali, soprattutto quelli rivolti ai bambini e alle famiglie, è necessario mettere in campo ogni sforzo possibile per garantire risposte certe e tempestive». Picerno, che è anche segretario cittadino di FI, ha anche aggiunto che «le difficoltà possono essere comprese, così come possono esserci questioni legate alle risorse, ma un’amministrazione deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per garantire i servizi essenziali».

Quello della mensa scolastica «è innanzitutto un problema di programmazione. Il Comune deve lavorare per tempo, individuare le soluzioni possibili e mettere in campo ogni strumento utile per evitare che siano sempre le famiglie e gli studenti a pagare il prezzo dei ritardi e delle difficoltà organizzative. Non servono contrapposizioni tra istituzioni né continui rinvii. Serve collaborazione, ma anche chiarezza sulle responsabilità. La Regione faccia la propria parte, quando chiamata in causa, ma anche il Comune deve fare la sua, senza trasformare ogni criticità in un’occasione per attribuire ad altri le responsabilità». Le famiglie di Potenza «hanno bisogno di certezze – ha concluso  – e su servizi così importanti non si può continuare a rimandare».


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