Lazio

pronto il piano da 1,8 milioni per portare il teatro nelle borgate romane

L’arte e la cultura si allontanano dai palcoscenici tradizionali del centro storico per accendere i riflettori sulle borgate e sui quartieri più esterni della Capitale.

È online la graduatoria definitiva dei vincitori di “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro — Anno 2026”, l’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione Capitolina in collaborazione con il Ministero della Cultura.

Il piano mette sul piatto un tesoretto complessivo di circa 1,8 milioni di euro per sostenere le produzioni teatrali e performative nate all’interno del tessuto urbano periferico.

Il bando ha intercettato la vivacità artistica della città: sono ben 43 i progetti considerati meritevoli di finanziamento immediato, presentati esclusivamente da realtà teatrali professionali, compagnie e collettivi romani, escludendo dal circuito i circuiti amatoriali o non associativi.

Immagine di repertorio

Finanziamenti mirati per le compagnie: fino a 45 mila euro a progetto

La struttura del bando prevede un sostegno concreto e mirato alle imprese culturali e alle compagnie professionali che operano sul territorio.

Ciascuna delle 43 proposte selezionate dalla commissione esaminatrice potrà beneficiare di un contributo pubblico che coprirà fino al 90% delle spese complessive stimate in fase di presentazione, con un tetto massimo fissato a 45 mila euro per ogni singolo progetto.

I fondi, stanziati dal Ministero e gestiti direttamente dal dipartimento Cultura di Roma Capitale, serviranno a coprire i costi di produzione, i cachet degli artisti e l’allestimento delle arene nei quartieri più distanti dal nucleo storico e monumentale della città.

L’assessore Smeriglio: «Premiato l’indice di periferizzazione delle proposte»

L’esito del bando rappresenta una precisa scelta politica e culturale della giunta capitolina, volta a valorizzare l’inclusione sociale e a colmare il divario di offerta di spettacolo nei quadranti urbani meno serviti.

La strategia del Campidoglio: «Questo bando rappresenta l’ultimo tassello di una strategia complessiva sulla cultura in città, che quest’anno ha già visto l’attivazione delle 40 arene cinematografiche estive, di Opera Camion, di Roma in Musica e del Festival delle Letterature», ha commentato con soddisfazione Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale.

«In questo specifico avviso pubblico per noi era fondamentale l’indice di periferizzazione, cioè la distanza chilometrica e logistica degli eventi dal centro storico. Volevamo mettere al centro le borgate, ma anche stimolare il dialogo interculturale, prestando attenzione alle tematiche dell’inclusione e del contrasto alle disparità di genere. Abbiamo spinto al massimo la nostra macchina amministrativa per chiudere i controlli in tempi rapidi: gran parte di queste iniziative sono cantierabili da subito e animeranno la città tra luglio, agosto, settembre e ottobre».

Graduatoria a disposizione nella pagina a cura del Dipartimento Attività Culturali

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