Calabria

Fatture ad utenti deceduti o fantasma. Congesi e i bilanci creativi a Crotone

Dalla fatturazione verso utenti deceduti e non esistenti all’inserimento nei bilanci di crediti derivanti dalle fatture da emettere che risultavano inferiori rispetto ai crediti presenti nelle fatture che venivano realmente emesse, fino alle somme riscosse solo in parte dai clienti morosi.
Si può riassumere così il presunto sistema fraudolento che avrebbe permesso a Congesi di rimanere in vita per nove anni nonostante versasse in una situazione di dissesto finanziario. A metterlo nero su bianco è il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Crotone nell’informativa del 30 luglio 2025. Il documento è confluito nell’inchiesta della Procura di Crotone sugli ipotizzati bilanci falsificati degli anni 2016-2022 del consorzio pubblico, che fino a febbraio 2025 ha gestito il sistema idrico integrato in 14 comuni della provincia prima di cedere il passo alla società regionale Sorical. Sott’accusa sono finite sette persone, tra ex amministratori ed ex funzionari della partecipata oggi in liquidazione, sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio.
A rischiare il processo ci sono: Claudio Liotti (68 anni), presidente del Consiglio di amministrazione dell’ente dal 2016 al 2024; Maria Riccio (34) e Arturo Zizza (63), consiglieri di amministrazione dal 2022 al 2024; Lucia Bossi (47) e Vincenzo Capozza (62), componenti del Consiglio di amministrazione dal 2016 al 2022; Michele Liguori (52), responsabile del settore amministrazione, bilancio e recupero crediti dal 2016 al 2024; ed Ettore Scutifero (56), responsabile dell’area tecnica dal 2016 al 2024.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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