Liguria

Canile di Monte Contessa, una convenzione con Monte Gazzo per far fronte al sovraffollamento


Genova. Il Comune di Genova muove i primi passi operativi per alleggerire il carico sul canile municipale di Monte Contessa, costantemente sovraffollato e in difficoltà nella gestione dei cani soccorsi o abbandonati. 

L’amministrazione ha deciso di stipulare una convenzione annuale con il canile di Monte Gazzo, gestito dall’Associazione Amici del Cane, che metterà a disposizione inizialmente tre box per ospitare fino a sei cani provenienti dalla struttura comunale.

La decisione nasce da una situazione che l’amministrazione definisce “critica”. Sebbene il canile di Monte Contessa sia autorizzato a ospitare fino a 200 cani e 60 gatti, la capienza teorica non coincide più con quella effettiva: i 90 box destinati al canile rifugio sono progettati per accogliere due cani ciascuno, ma negli ultimi anni è diventato sempre più difficile far convivere gli animali negli stessi spazi.

Il problema principale è che molti dei cani che arrivano in struttura appartengono a razze molossoidi oppure presentano problemi comportamentali e tratti aggressivi che rendono necessario riservare un box a un singolo animale.

La situazione è aggravata anche dalla presenza del canile sanitario, gestito dalla Asl 3, dove vengono accolti gli animali provenienti dai Comuni del territorio per le cure e la profilassi sanitaria. Con diverse comunicazioni inviate al Comune tra marzo e maggio 2026, l’azienda sanitaria aveva già evidenziato l’urgenza di trasferire un numero significativo di cani dal settore sanitario al rifugio. Per ragioni di prevenzione e igiene, infatti, gli animali ospitati nel canile sanitario non possono essere fatti uscire nemmeno temporaneamente per la sgambatura, rendendo necessario liberare rapidamente i box una volta concluso il periodo sanitario.

I numeri fotografano la situazione. Alla data del 31 marzo 2026 risultavano presenti a Monte Contessa 154 cani e, secondo quanto comunicato dall’attuale gestore del servizio, l’associazione Una, non ci sono posti disponibili per nuovi ingressi. A metà giugno, inoltre, i carabinieri forestali hanno effettuato un blitz al canile sequestrando dieci cani e tre gatti ospitati nella struttura, definiti “in condizioni di cattiva detenzione”, operazione che la stessa associazione Una, pur smentendo le accuse di cattiva gestione, ha così commentato: “Se gli animali trasferiti potranno beneficiare di strutture con una minore pressione e una maggiore disponibilità di spazi, non possiamo che augurarci che ciò favorisca il loro benessere e soprattutto una rapida adozione”.

È anche per questo che il Comune ha individuato una soluzione temporanea attraverso la convenzione con il canile di Monte Gazzo, struttura che possiede i requisiti previsti dalla normativa regionale per l’accoglienza degli animali. L’associazione ha comunicato la disponibilità di tre box, nei quali potranno essere ospitati contemporaneamente fino a sei cani, compatibilmente con taglia e carattere, con la possibilità di aumentare in futuro la disponibilità qualora vengano liberati altri spazi.

La convenzione avrà durata annuale e comporterà una spesa massima di 8.620 euro. Un intervento che rappresenta una misura ponte in attesa dell’ampliamento del canile municipale. Il Comune ha infatti già approvato nel 2025 uno studio di fattibilità che prevede la realizzazione di almeno 20 nuovi box, l’adeguamento dell’area sanitaria e dell’infermeria, l’ampliamento delle aree di sgambatura e il potenziamento degli spazi destinati ai gatti randagi. L’obiettivo è aumentare la capacità ricettiva della struttura e adeguarla alle esigenze di una popolazione canina sempre più complessa da gestire. Nel frattempo è stato anche dato il via libera all’istituzione di un garante della tutela e del benessere degli animali in città.




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