Problematiche Luo Digital, Confial a Crotone: “Il sindacato deve stare dalla parte giusta”

“Non basta dirsi sindacato: bisogna stare dalla parte giusta”. È il messaggio lanciato da Vanessa Leto e Veronica Liguori, rappresentanti della Confial Telecomunicazioni Crotone, in merito alla situazione all’interno dell’azienda LUO Digital S.r.l., ex Network Contacts.
Secondo quanto evidenziato, da tempo si assisterebbe ad azioni di strumentalizzazione da parte di alcune sigle sindacali, ritenute finalizzate a indebolire un percorso definito “di coraggio e legalità” portato avanti dalla stessa CONF.I.A.L., fondato – spiegano – sulla partecipazione dei lavoratori e su richieste di equità e trasparenza.
Le criticità segnalate
Nel documento vengono richiamati diversi aspetti considerati centrali: criteri organizzativi oggettivi, equità nella distribuzione e gestione dei turni e dello smart working, oltre al rispetto rigoroso della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso azioni “tracciabili, trasparenti e verificabili”.
Le rappresentanti sottolineano come, in altri contesti, si continuerebbe invece a operare con modalità definite ambigue, arrivando – viene sostenuto – anche a sottoscrivere o avallare condizioni di sicurezza non certificate.
Una situazione che, secondo la CONF.I.A.L., non riguarderebbe solo una singola azienda, ma rappresenterebbe un problema più ampio, presente in diversi luoghi di lavoro, dove verrebbe delegittimato il sindacato che denuncia, contesta e chiede il rispetto delle regole.
“Due modelli sindacali a confronto”
Nel testo si contrappongono due modelli di rappresentanza. Da un lato quello che – spiegano – “pretende legalità, chiede trasparenza e non si piega ai comodi aziendali”, difendendo i lavoratori anche quando ciò comporta esporsi e rompere equilibri consolidati.
Dall’altro lato viene descritto un modello ritenuto ambiguo, che “accompagna o giustifica decisioni sbagliate” e che, davanti a criticità legate a sicurezza, discriminazioni o organizzazione del lavoro, preferirebbe tacere o intervenire tardivamente.
“Non vogliamo legittimare questo modello”, affermano, evidenziando come la questione non riguardi rapporti tra sigle, ma il tipo di rappresentanza di cui i lavoratori hanno bisogno.
L’appello ai lavoratori
La CONF.I.A.L. rivendica di aver scelto con chiarezza la propria posizione, richiamando le iniziative intraprese su sicurezza, gestione dei turni, smart working e contrasto a discriminazioni e ingiustizie, anche in altri contesti legati a progetti di digitalizzazione del territorio.
Quanto accade alla LUO Digital, viene sottolineato, rappresenterebbe un “campanello d’allarme” che riguarda tutti i lavoratori, chiamati a scegliere a chi affidare la propria rappresentanza.
Da qui l’appello finale: difendere un modello sindacale “libero, partecipativo, competente e trasparente”, capace di mettere al centro legalità, equità e coraggio, evitando derive considerate dannose per la tutela dei lavoratori e per lo sviluppo del territorio.
“La vera svolta – concludono – è avere il coraggio di stare dalla parte giusta”.
Source link




