primi sei mesi di leggera flessione
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Calano i container ma crescono il petrolio e i Ro.Ro. mentre i lavori sulle reti europee fanno scendere anche la movimentazione dei treni. I porti di Trieste e Monfalcone in un contesto economico e geopolitico molto complesso tengono botta secondo i dati dei primi sei mesi del 2026 rapportati al 2025 e nonostante una flessione importante dei Teu, i container, che scendono quasi del 4%. A far sorridere sono le rinfuse liquide che superano i 20 milioni e 700 mila tonnellate con una crescita del 5% identica a quella fatta registrare dai Ro.Ro. in particolare verso la Turchia.
A Monfalcone invece c’è una flessione delle merci movimentate del 25% sulla quale hanno inciso di prodotti metallurgici i quali però avevano registrato numeri record nel 2025 a causa del Carbon Border Adjustment Mechanism che aveva spinto le imprese a fare scorte. A crescere invece sono le merci varie trainate dai cereali.
Sul fronte ferroviario il calo è quasi del 9% ma a incidere sono state le limitazioni che hanno interessato alcuni dei principali corridoi ferroviari europei, a partire dalla chiusura del tunnel dei Tauri.
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