Prima lo spavento, poi il poker. Genoa ok in Coppa Italia, Ascoli al tappeto 4-1 – Lavocedigenova.it

Passaggio del turno doveva essere e così, nonostante qualche brivido per un avvio balbettante, tra caldo e un terreno di gioco del Ferraris per il quale va benedetta l’ormai imminente rizollatura, è stato. Senza troppi se o ma, il Genoa regola un Ascoli a larghi tratti ordinato e propositivo, con un 4-1 che ora manda i rossoblù ai sedicesimi dove troveranno il Südtirol.
Poche sorprese per i due tecnici, una sola per il Genoa, dov’è Ellertsson a vincere il ballottaggio con Amorim in mediana assieme a Frendrup e Baldanzi, dietro a Vitinha e Colombo, con Mitaj e Norton-Cuffy larghi.
Cerca tanta pressione nell’area bianconera la squadra di De Rossi, che frutta parecchi calci d’angolo, infruttuosi, ai rossoblù senza però riuscire a trovare la giusta efficacia. Anzi, spesso è la squadra di Tomei a dare prova di buone uscite e trame. La prima vera occasione è comunque di marca genoana al 22′ con l’azione nata a destra e chiusa a sinistra dal tiro di Mitaj che Vitale disinnesca, eppure a passare avanti sono i marchigiani al 25′ con Silipo. Stavolta il mancino albanese del Genoa è protagonista negativo, concedendo troppo spazio a Silipo che, fortunato con la deviazione di Otoa, col suo sinistro a giro trova il gol.
È lì che il Grifone comincia a pungere. Colombo e Vitinha ci provano, senza fortuna, dal limite, finché non è Marcandalli al 42′ a svettare di testa sull’angolo calciato da Mitaj e trovare la parità. Risultato che dura poco, perché è poi Baldanzi, non senza qualche colpa di Vitale, a trovare al 45′ l’angolino sul primo palo che vale il vantaggio rossoblù.
Nella ripresa i genovesi devono solo poi mettere in ghiaccio il risultato. E lo fanno nel migliore dei modi, con gli ingressi di Sow e Østigård che danno un po’ più di ordine e solidità all’assetto genoano, al posto dei rimandati Mitaj e Otoa.
Colombo praticamente all’ora di gioco segna il gol del 3-1 mandando un preciso mancino all’angolino senza lasciare scampo all’estremo marchigiano. E se l’ex Milan si divora il poker, il suo sostituto, l’austriaco Havel, chiude i conti al minuto 80′, sfruttando l’assist di un altro neo acquisto appena subentrato, l’ex Modena Wiafe.
IL TABELLINO
GENOA-ASCOLI 4-1
Reti: 25′ Silipo (A), 42′ Marcandalli, 45′ Baldanzi, 61′ Colombo, 80′ Havel (G)
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Otoa (46′ Østigård), Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Ellertsson (78′ Puczka), Mitaj (46′ Sow); Baldanzi (78′ Wiafe), Vitinha; Colombo (66′ Havel).
Allenatore: D. De Rossi
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Milanese (75′ Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (57′ Acampora) Damiani (57′ Russo); Silipo, Perciun, D’Uffizzi (81′ Bolsius); Gori (57′ Chakir).
Allenatore: F. Tomei
Arbitro: Perri di Roma 1
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