prestiti fino a 10.000 euro dal 2027

L’Emilia-Romagna ha una nuova legge regionale sul microcredito sociale, approvata martedì 6 ottobre in assemblea legislativa e presentata mercoledì 7 ottobre dalla giunta. Con un fondo triennale da tre milioni di euro (2026-2028), la Regione mette a disposizione prestiti fino a 10.000 euro, restituibili in cinque anni, per famiglie che non riescono ad accedere al sistema bancario ordinario.
Lo strumento è pensato per chi si trova in difficoltà a causa di eventi imprevisti: una separazione, una malattia, una ristrutturazione o la necessità di assistere un famigliare. Secondo i dati citati dall’assessora alla Legalità Elena Mazzoni, in Emilia-Romagna sono 132.000 le famiglie in condizioni di povertà relativa e il 14% ha difficoltà ad affrontare spese impreviste.
“È uno strumento purtroppo molto importante nel tempo che stiamo vivendo”, ha commentato il presidente della Regione Michele de Pascale, in collegamento da Barcellona, come riferisce l’agenzia Dire.. “Anche nella nostra Regione, che è tra le meno povere ma ha costi della vita molto elevati – dice il governatore -, assistiamo a nuclei famigliari che per spese impreviste e avvenimenti non considerati rischiano di scivolare in situazioni di estrema fragilità”.
Come funziona il fondo
Le domande saranno esaminate in ordine di arrivo e gestite insieme all’ente nazionale per il microcredito, che verificherà i requisiti. I dettagli su questi ultimi e sulle spese ammissibili saranno definiti in un apposito regolamento. Le prime erogazioni sono attese all’inizio del 2027.
Il fondo è strutturato come rotativo: le somme restituite alimentano nuovi prestiti. “In base ad altre esperienze in Italia possiamo dire che il recupero delle somme quasi certo, chi non riesce a restituirle si aggira tra il 4 e il 5%”, ha spiegato Mazzoni.
Lepore: “Dai prestiti, agli sconti su trasporti e strisce blu così aiuteremo vs il carovita”
Nessuna sovrapposizione con il Comune di Bologna
Ai cronisti che hanno chiesto del possibile doppione con l’iniziativa analoga annunciata dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, l’assessora ha risposto senza esitazioni: “Noi lavoriamo a questa misura da mesi e siamo contenti che anche il Comune di Bologna abbia seguito questa strada. Faremo in modo di non far sovrapporre le due misure”.
Source link




