Presidio chiuso sei ore per carenza di personale

Sabato 2 maggio “il presidio territoriale dei vigili del fuoco di Cattolica è stato chiuso dalle 12 alle 18 a causa della carenza di personale”. Lo denunciano i sindacati FP Cgil Vvf Rimini, Co.Na.Po. Rimini, Uil Pa Vvf Rimini, Usb Rimini e Ugl Rimini. “Non è un episodio isolato: è l’ennesima prova di una crisi strutturale, fatta di promesse mai mantenute da parte della dirigenza politica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonostante le nostre drammatiche denunce che produciamo da oltre un anno”.
Per i sindacati si tratta di una “mancanza cronica” e ripetuta di personale: “è un cedimento del sistema di soccorso”. Una situazione che tra l’altro si sarebbe verificata durante un fine settimana caratterizzato da un’affluenza particolarmente alta e da molte manifestazioni, tra cui eventi al circuito di Misano, iniziative al teatro Galli e altre attività soggette alla vigilanza dei vigili del fuoco, con il personale operativo che sarebbe stato “distolto dal soccorso tecnico urgente per garantire tali servizi obbligatori”.
La chiusura del presidio avrebbe lasciato la città di Cattolica e l’intera provincia affidata a una sola squadra operativa. “Cinque operatori per oltre 200.000 residenti e una presenza turistica massiccia. Una condizione che non rappresenta più un rischio teorico, ma una vulnerabilità concreta e quotidiana – proseguono i sindacati – La cronica carenza di organico, aggravata da pensionamenti e da un ricambio insufficiente, non è più sostenibile e viene ormai colmata solo grazie al sacrificio continuo del personale”. E con l’avvicinarsi della stagione estiva il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente.
Per questo motivo i sindacati ribadiscono “che il soccorso tecnico urgente non è un servizio accessorio, non è una variabile comprimibile, non è una funzione adattabile alla scarsità di organico: è un diritto fondamentale dei cittadini. E come tale deve essere garantito al 100%, sempre e senza eccezioni”.
Source link




