Friuli Venezia Giulia

Premio “Dott. Geppino Micheletti”, alla Camera dei Deputati riconosciuti 32 medici esempio di dedizione e altruismo

21 luglio 2026 – ore 12:00 – Trentadue storie di dedizione alla professione medica, provenienti da tutta Italia, accomunate da un denominatore: aver trasformato il proprio lavoro in una missione di servizio verso gli altri. È questo lo spirito del Premio “Dott. Geppino Micheletti”, la cui cerimonia di conferimento si è svolta nei giorni scorsi nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. L’iniziativa, promossa dal deputato Andrea Mascaretti, è organizzata insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e alle principali associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, con l’obiettivo di tramandare alle nuove generazioni la figura di Geppino Micheletti, il chirurgo triestino che divenne simbolo di straordinaria abnegazione durante la tragedia di Vergarolla.

La sua storia resta una delle pagine più drammatiche del secondo dopoguerra, arrivata dopo le stragi delle foibe e che portò poi all’esodo da Pola. Il 18 agosto 1946, all’ospedale “Santorio Santorio” di Pola, Micheletti operò ininterrottamente per oltre ventiquattro ore i feriti che continuavano ad arrivare dalla vicina spiaggia di Vergarolla, dove l’esplosione di un deposito di mine provocò una strage durante una manifestazione sportiva. Il medico non interruppe mai il proprio lavoro nemmeno quando apprese che tra le vittime vi erano anche i suoi due figli, Carlo e Renzo. L’esplosione causò oltre cento morti, anche se soltanto 64 poterono essere identificate a causa delle devastanti conseguenze della deflagrazione.

Per quel gesto di eccezionale umanità e senso del dovere, Micheletti ricevette pochi giorni dopo la Gran Medaglia d’oro del Comune di Pola, la Medaglia d’argento al valor civile nel 1947, quando ormai aveva seguito l’esodo dei polesani verso l’Italia, e, nel 2025, la Medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica conferita alla memoria dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il premio a lui dedicato vuole valorizzare medici che, nell’esercizio della professione, abbiano dimostrato gli stessi valori di altruismo, generosità e dedizione ai pazienti, andando ben oltre quanto richiesto dal giuramento di Ippocrate. Quest’anno sono stati trentadue i professionisti premiati, provenienti da diverse regioni italiane.

A ciascun riconoscimento è stata consegnata una targa commemorativa insieme al volume del professor Duccio Vanni, docente dell’Università di Firenze, Geppino Micheletti (1905-1961). Vita, opere e riconoscimenti del medico eroe della strage di Vergarolla, pubblicato da Apice Libri nel 2022.

Alla realizzazione del premio hanno collaborato, oltre alla FNOMCeO, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, l’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, l’Associazione delle Comunità Istriane, l’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Lega Nazionale di Trieste.

Il riconoscimento rappresenta oggi non solo un tributo alla memoria di Geppino Micheletti, ma anche un messaggio rivolto alla sanità italiana: ricordare che la medicina è prima di tutto una professione fondata sull’umanità, sul coraggio e sul senso del dovere, valori incarnati dal chirurgo triestino che, in una delle giornate più tragiche della storia dell’Adriatico orientale, continuò a salvare vite anche nel momento del più grande dolore personale.

Articolo di Lorenzo Degrassi




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