Emilia Romagna

Notte della Ricerca, oltre 4mila partecipanti agli eventi Unimore


La Notte Europea della Ricerca di Unimore, che venerdì 25 settembre ha coinvolto Modena, Reggio Emilia e Mantova si conferma un evento di grande interesse con oltre 4mila partecipanti (2.200 a Modena, 1.500 a Reggio Emilia, circa un migliaio a Mantova) e 130 gruppi di ricerca Unimore coinvolti. Cittadine e cittadini di ogni età hanno potuto incontrare ricercatrici, ricercatori, dottorande e dottorandi, conoscere i loro progetti e sperimentare da vicino strumenti e metodi della ricerca.

Il tema dell’edizione 2026, “Innovare per tramandare”, ha attraversato un programma dedicato alle nuove tecnologie, alla salute, all’ambiente, al patrimonio culturale e alle scienze umane e sociali: ambiti diversi, accomunati dall’impegno a produrre conoscenza e trasmetterla alle generazioni future.

A Modena, la giornata si è aperta al Complesso San Geminiano con “La Ricerca che Cresce”, l’incontro curato da Unimore e Fondazione di Modena per raccontare i progetti scientifici e i percorsi di dottorato sostenuti dalla Fondazione. Attraverso esperienze nei campi delle scienze della vita, dell’ingegneria, delle scienze fisiche, umane e sociali, l’appuntamento ha mostrato i risultati concreti della collaborazione. Dal 2020 la Fondazione ha destinato oltre 5,4 milioni di euro ai progetti di ricerca Unimore e quasi 9,9 milioni al sostegno dei dottorati. Tra il 2020 e il 2025 sono stati sostenuti 75 progetti di ricerca.

La giornata modenese ha avuto anche un momento dedicato a chi ha concluso il proprio percorso di formazione alla ricerca: al Teatro Storchi si è svolta la cerimonia di proclamazione delle Dottoresse e dei Dottori di Ricerca. Dopo i saluti istituzionali della Rettrice Rita Cucchiara e dei rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Modena e Reggio Emilia, il programma ha previsto le lezioni magistrali del Prof. Fabio Pellacini, Vicerettore con delega alla Ricerca e del Prof. Franco Zambonelli, Vicerettore con delega al Dottorato di Ricerca e alta formazione, gli interventi di tre rappresentanti dei nuovi dottori e delle nuove dottoresse e la proclamazione conclusiva con il tradizionale lancio del tocco.

La Notte è proseguita nei complessi San Geminiano e San Paolo, al Laboratorio delle Macchine Matematiche, all’Osservatorio Geofisico e all’Orto Botanico, con attività che hanno spaziato dall’intelligenza artificiale alla ricerca biomedica, dalla mobilità sostenibile alla biodiversità.

A Reggio Emilia, il Reggiane Parco Innovazione – Tecnopolo e l’Ex Mangimificio Caffarri hanno ospitato esperienze dedicate, tra gli altri temi, alla robotica, all’energia, alla salute e all’educazione. A Mantova, la Fondazione UniverMantova ha proposto dimostrazioni e laboratori sull’intelligenza artificiale, la cybersecurity, i materiali innovativi e la ricerca naturalistica.

La partecipazione nelle tre città conferma l’interesse del pubblico per le occasioni in cui la ricerca viene raccontata direttamente da chi la svolge.


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