Praja chiusa per 15 giorni. “Faremo ricorso”
Violenze sessuali su minorenni, decine di denunce per furti e risse. Sono alcune delle ragioni alla base della chiusura, per 15 giorni, della discoteca Praja di Gallipoli, disposta del Questore di Lecce e notificata oggi da carabinieri e polizia. Nel provvedimento “urgente” di sospensione dell’attività si parla di “molteplici e gravi episodi criminosi e turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Nel dettaglio, sono state documentate due violenze sessuali su minori consumatesi nel parcheggio della struttura a luglio.
In una delle due, la vittima si sarebbe rivolta al personale del locale per chiedere aiuto, venendo disincentivata dal contattare le forze dell’ordine. Tale condotta – è spiegato in una nota della Questura – ha ritardato i soccorsi e innescato “una reazione violenta” da parte del gruppo di amici della vittima, i quali poi avrebbero rintracciato l’aggressore a casa “generando gravi disordini”. Nel secondo caso, la vittima minorenne avrebbe consumato tre cocktail alcolici “somministrati dal personale e pagati tramite carta di credito, in palese violazione delle norme a tutela dei minori”.
Inoltre, dalla seconda metà di giugno, sono state sporte 20 denunce per furti di portafogli, monili e telefoni cellulari commessi nella discoteca, oltre a furti con strappo di collanine. Sono stati accertati anche diversi casi di lesioni personali e risse, tra cui un violento scontro avvenuto il 19 luglio iniziato nella sala da ballo e degenerato all’esterno, dove la vittima è stata inseguita e picchiata, tanto da essere trasportata in codice rosso in ospedale. Quella stessa sera, le forze dell’ordine hanno soccorso anche altri feriti, tra cui un minore colpito all’addome. Un’altra rissa, il 20 luglio, ha causato lesioni e traumi a un minorenne: due le persone denunciate. A tutto questo si aggiungono, tra il 4 e il 20 luglio, 17 richieste di soccorso alla centrale operativa del 118, quasi tutte per gravi intossicazioni etiliche, stati di incoscienza e alterazioni psicofisiche con trasporto urgente in ospedale.
Pronta la risposta, veicolata anche attraverso i social, da parte dei gestori della discoteca: “Ricorreremo in tutte le sedi contro un provvedimento che riteniamo ingiusto e sproporzionato – scrivono -. Siamo fiduciosi nella sensibilità delle istituzioni, della giustizia e del diritto”. I gestori fanno sapere che stanno scaricando e visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della struttura per rispondere alle contestazioni. “Nell’attività d’impresa della Praja Gallipoli è sempre stata posta primaria importanza alle linee guida che lo stesso ministero dell’Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell’ordine, che noi abbiamo sempre garantito, – è sottolineato nella una nota – oltre ad aver sempre adempiuto alle prescrizioni previste nel protocollo d’intesa con la Prefettura”.
“Abbiamo sempre garantito collaborazione, trasparenza e professionalità, attivando presidi di prevenzione unici in Italia. Con il provvedimento che ci è stato notificato in data odierna, – prosegue la nota – non è stata sospesa solo la licenza di uno dei locali più noti e all’avanguardia d’Europa nell’ambito dell’entertainment, è stato sospeso il diritto al lavoro di oltre 200 collaboratori, il diritto a un divertimento sano e controllato di migliaia di giovani, i sacrifici di anni di lavoro di imprenditori sani, padri di famiglia, che hanno sempre improntato alla sicurezza la propria attività d’impresa”.




