Polizza sanitaria scuola, la franchigia non viene trattenuta dallo stipendio. Pillole di Question Time

Nel Question Time dell’11 settembre 2026 su OrizzonteScuola TV, con la partecipazione di Daniela Rosano, rappresentante ANIEF, è stato fatto il punto sulla polizza sanitaria dedicata al personale della scuola. Tra i quesiti affrontati anche quello relativo alle modalità con cui viene pagata l’eventuale franchigia prevista per alcune prestazioni.
Secondo quanto spiegato nella diretta, la franchigia non viene trattenuta dalla busta paga. Se una prestazione prevede una quota a carico del lavoratore, questa viene corrisposta quando si utilizza il servizio sanitario.
“La franchigia non viene scalata dallo stipendio”, è stato chiarito nel corso della puntata.
Nessuna trattenuta automatica sulla retribuzione
L’eventuale quota prevista dal piano non viene quindi prelevata mensilmente né applicata in automatico allo stipendio.
Il costo nasce soltanto quando il lavoratore sceglie di usufruire di una prestazione che prevede una parte a proprio carico.
La quota si paga al momento della prestazione
Il meccanismo viene ricondotto a quello di un ticket o di una visita privata.
Se la prestazione prevede una franchigia, il lavoratore paga la quota dovuta in relazione a quel servizio specifico.
Il costo dipende dall’utilizzo della polizza
Chi non utilizza prestazioni soggette a franchigia non sostiene questo tipo di spesa.
“La quota viene pagata quando si effettua la prestazione, non attraverso la busta paga”, è stato precisato durante il Question Time.
Franchigia e stipendio restano quindi separati
L’eventuale partecipazione economica del lavoratore riguarda esclusivamente la singola prestazione sanitaria prevista dal piano.
Non si tratta dunque di una trattenuta sullo stipendio, ma di una quota che può essere richiesta al momento dell’utilizzo del servizio.
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