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Pogacar e il cambio di bici forzato alla Roubaix: “Dall’assistenza neutra ho ricevuto una carriola”


Tadej Pogacar ha raccontato senza filtri l’esperienza con la bicicletta blu griffata Shimano dell’assistenza neutra durante la durissima Parigi-Roubaix di domenica scorsa, chiusa al secondo posto dietro Wout Van Aert. Ai media sloveni, il campione del mondo ha spiegato quanto è accaduto a 120 km dall’arrivo, dopo la sua foratura: “Ho corso per un po’ con la ruota anteriore bucata, ma quando ho forato anche quella posteriore non potevo più andare avanti, quindi ho dovuto cambiare la mia bici. Da Shimano mi hanno dato una ‘carriola’. Ho potuto correre per un po’, ma poi ho dovuto cambiare bicicletta di nuovo. Poi è iniziato l’inseguimento e ho bucato di nuovo.

“La bici non era adatta”

Oltre al tipo di bicicletta, i mezzi dell’assistenza neutra avevano il difetto di non essere adatte al fisico dello del campione del mondo: “Sono riuscito a iniziare il mio inseguimento ma era da molto tempo che non correvo con una bicicletta Shimano. L’altezza della sella non era giusta e le gomme non erano adatte a quel tipo di terreno. Per questo ho dovuto cambiarla di nuovo“. Una serie di imprevisti che, alla fine, hanno condizionato la corsa dello sloveno. Dopo aver riavuto una sua bici, Pogacar ha completato il suo inseguimento sul gruppo di testa proprio all’ingresso della Foresta di Arenberg. Il lungo inseguimento ha messo a dura prova anche l’incredibile fisico dell’iridato, arrivato al velodromo con “gambe simili a spaghetti” e sopraffatto dal superiore spunto di Van Aert allo sprint.


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