approvata la delibera sulle strade private. Servizi pubblici garantiti nelle “Zone O”
Via libera dell’Aula Giulio Cesare a un provvedimento atteso da anni nelle periferie romane. L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera che introduce la possibilità di costituire servitù pubbliche su tratti di strade private nelle aree di recupero urbanistico, le cosiddette “Zone O” e “Toponimi”.
A darne notizia è la presidente dell’Assemblea, Svetlana Celli, prima firmataria dell’atto, che sottolinea come l’obiettivo sia quello di garantire la piena funzionalità dei servizi essenziali: dalla rete fognaria a quella idrica, passando per l’illuminazione pubblica e le altre opere di urbanizzazione primaria.
Un intervento sulle periferie “irregolari”
Il provvedimento interviene su contesti urbani nati spesso in modo spontaneo e rimasti per anni in una sorta di limbo amministrativo. Quartieri cresciuti ai margini della pianificazione tradizionale, dove la presenza di strade private ha reso più complesso nel tempo l’arrivo e la gestione dei servizi pubblici.
Con l’introduzione delle servitù, il Campidoglio punta a superare proprio questi ostacoli, rendendo possibile il passaggio delle infrastrutture e facilitando gli interventi di manutenzione.
Servizi e semplificazione
Secondo quanto evidenziato da Roma Capitale, la misura rappresenta anche un passo avanti sul piano amministrativo.
Oltre a consentire la regolarizzazione delle reti esistenti, il provvedimento dovrebbe semplificare le procedure per la realizzazione di nuove opere, riducendo tempi e complessità burocratiche.
Un aspetto particolarmente rilevante per territori che, ancora oggi, scontano carenze infrastrutturali e difficoltà di accesso ai servizi di base.
Un percorso di riordino
La delibera si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione e integrazione urbana, che punta a colmare il divario tra centro e periferie.
L’obiettivo è avviare un riordino complessivo delle opere pubbliche a rete, riportando sotto un’unica regia interventi finora frammentati.
Per l’amministrazione capitolina, si tratta di un passaggio strategico per restituire piena cittadinanza a quartieri rimasti a lungo ai margini, garantendo standard di vivibilità più elevati e maggiore sicurezza.
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