Plotnytskyi e l’arte di non accontentarsi: «Con la Lube sono stato me stesso ma posso fare di più»
di Carlo Forciniti
In campo è un concentrato di classe e istinto. Improvvisazione (lucida) al potere. Fuori dal taraflex, Oleh Plotnytskyi sa essere anche molto analitico. Reduce dalla splendida prova nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Lube nella quale è stato eletto Mvp, lo schiacciatore ex Monza guarda oltre focalizzandosi anche sul recente passato. Consapevole di aver fatto giocate da Plotnytskyi al cospetto di Civitanova. Che però dovranno vedersi con maggiore continuità nel prossimo futuro. Perché lui in primis sa che ha tutto quello che serve per essere più incisivo. E per aiutare ulteriormente una squadra che viaggia a grande velocità.


Colpi ritrovati «In questa stagione le cose non sono sempre andate come avrei voluto, specialmente in attacco – puntualizza Plotnytskyi nella conferenza stampa che precede la partita di domenica 4 gennaio (ore 16) contro Milano -. Lorenzetti e lo staff mi hanno aiutato tanto, facendomi vedere in quali aspetti avrei dovuto migliorare. La gara contro Civitanova è stata la prima in cui mi sono sentito davvero io, in cui ho giocato da Plotnytskyi. Ho ritrovato la battuta? Con la Lube è andata bene la float e ho continuato a battere in quel modo. Ora l’obiettivo è quello di avere continuità. Non saprei che voto darmi. Aspettiamo ancora un po’».
Coesione Il martello non dà un voto neanche alla Sir Susa Scai. Ma dalle sue parole emerge tutto l’orgoglio per quanto la squadra sta facendo in questi mesi e non solo. «La cosa che più mi sta piacendo è la capacità che abbiamo di rimanere compatti anche nei momenti in cui le cose vanno meno bene. Siamo un gruppo unito, ed è il frutto del lavoro che facciamo da quando c’è Lorenzetti. Abbiamo costruito un cerchio».
Dipende da noi Domenica contro Milano l’ennesima prova da superare. Plotnytskyi indica la ricetta per aprire il nuovo anno con una vittoria. «Nella gara di andata abbiamo giocato molto bene, speriamo di fare ancora meglio. Milano è una buona squadra, guidata da Reggers e arcigna in difesa. Bisognerà avere pazienza. Guardiamo a noi, se facciamo il nostro gioco è difficile giocare contro Perugia».
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